La Cina vuole costruire robot umanoidi avanzati entro il 2025

La Cina è ambiziosa nel campo della robotica, al punto da voler creare i primi robot umanoidi avanzati il prima possibile

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Lo sguardo della Cina verso fantascienza non trova ostacoli, nemmeno davanti alla sua crisi economica interna. Da anni il Paese nutre l’ambizione di assumere un ruolo guida in ambiti all’avanguardia, dall’intelligenza artificiale all’informatica quantistica. 

Ora infatti punta su un altro regno con qualità fantascientifiche: i robot realistici. Al punto da volerli produrre entro il 2025.

L’ambizione della Cina: robot umanoidi entro il 2025

La Cina mira a produrre i suoi primi robot umanoidi entro il 2025, secondo un progetto elaborato dal Ministero dell’Industria e dell’Information Technology.  Stando quanto riportato da Bloomberg, il documento politico era scarso di dettagli ma ricco di ambizioni. In soldoni, il governo:

  • sosterrà giovani startup focalizzate sul settore;
  • fisserà gli standard di settore;
  • svilupperà talenti;
  • approfondirà la cooperazione internazionale.

La Cina vuole anche che i robot umanoidi pensino, imparino e innovino entro il 2027. Prevede addirittura di istituire un sistema affidabile di catena di fornitura industriale per supportarne la produzione.

Il governo sta incoraggiando l’uso dell’intelligenza artificiale nella robotica e ha chiesto ulteriori ricerche sullo sviluppo di mani, braccia e piedi robotici abili. Si prevede che i robot umanoidi gestiranno sempre più i compiti attualmente svolti dagli esseri umani, dalla raccolta della spesa al lavoro in ambienti pericolosi. 

Il colosso del Dragone, tra robotica e AI

La Cina, il produttore di elettronica numero 1 al mondo, punta a compiere progressi nel rilevamento ambientale, nel controllo del movimento e nelle capacità di interazione macchina-uomo nei prossimi due anni, ha affermato il ministero.

Le azioni delle società cinesi di robotica sono aumentate dopo le linee guida politiche, che aggiungono un’altra dimensione alla corsa tecnologica tra le due maggiori economie del mondo nel campo dei chip e dell’hardware. Aziende statunitensi come Tesla Inc. e Boston Dynamics hanno finora goduto di un vantaggio tecnologico.

Numerose aziende statunitensi hanno un ruolo guida in questo campo, con Tesla che ha sviluppato il suo robot umanoide “Optimus” e Atlas di Boston Dynamics in grado di eseguire salti mortali all’indietro. Addirittura il gruppo sudcoreano Hyundai Motor Group ha acquisito il controllo di Boston Dynamics in un accordo da 1,1 miliardi di dollari tre anni fa.

Ma questo davanti comunque a scelte politiche non sempre democratiche. Si ricordi ad esempio il controllo ossessivo della Cina nei confronti delle app straniere, come ad esempio Apple Store, che dovrà adeguarsi se non vuole perdere il mercato.

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