La parola sostenibilità è sempre più alla base di tantissimi nuovi progetti. Uno dei più recenti e particolari riguarda una startup di Portland nell’Oregon che ha realizzato della particolari scarpe per bambini che si disciolgono nell’acqua aiutando così a diminuire i rifiuti ambientali.
La sostenibilità ai piedi dei più piccoli
Si chiama Woolybubs ed è la startup fondata da Jesse e Megan Milliken che ha realizzato questa particolare idea altamente sostenibile.
Tutto è partito dalla loro stessa famiglia che, con figli ormai cresciuti, negli anni hanno visto svariati vestiti e scarpe finire nel cestino perché diventate ormai troppo piccole o rovinate. Ovviamente non sono i soli anzi, secondo alcuni dati pare, infatti, che ogni anno vengono buttate fino a 300 milioni di paia di scarpe nel mondo. Sentendosi un po’ in colpa e volendo fare qualcosa che avesse una particolare attenzione alla sostenibilità, hanno realizzato delle scarpe per bambini biodegradabili che si dissolvono in acqua bollente.
Le scarpe, infatti, sono realizzate con una plastica idrosolubile chiamata alcol polivinilico (PVA), che utilizza meno energia e acqua rispetto ad altri tessuti durante la produzione, secondo Woolybubs. La giovane realtà, inoltre, ha cercato lo standard più elevato per i test, l’ Oeko-Tex 100, per certificare che la soluzione disciolta non è tossica e può essere tranquillamente versata nello scarico.
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“Abbiamo esaminato qualcosa che esisteva nel mondo e risolto un problema leggermente diverso, e abbiamo visto un’opportunità“, ha commentato Jesse.
Attualmente la startup vende tre prodotti: Newbie, Toddle e Woolybub. A essere in grado di dissolversi nell’acqua è solo il primo prodotto ma, Toddle e Woolybub, sono cuciti con filo ricavato da plastica scartata. Inoltre, una volta completato il loro ciclo di vita, le scarpe possono essere rispedite all’azienda per poter essere nuovamente riciclate.