L’intelligenza artificiale per curare i problemi renali: ecco U-Care Medical

Tutti i dettagli su U-Care Medical, spin-off del Politecnico di Torino che utilizza l’intelligenza artificiale per curare i problemi renali

Redazione
intelligenza artificiale

La lesione renale acuta è una delle patologie più diffuse in circolazione e, se non presa in tempo, può portare a esiti pericolosi per i pazienti ospedalizzati. Un valido aiuto arriva dunque dall’intelligenza artificiale e da un sistema integrato hardware e software di U-Care Medical, spin-off del Politecnico di Torino con una visione a lungo termine: salvare vite trasformando la cura standard dei reni.

U-Care Medical integra i dati recepiti dalla diuresi dei pazienti con gli algoritmi di intelligenza artificiale, fornendo al medico curante un valido aiuto nella formulazione della diagnosi. Le informazioni collezionate, infatti, vengono poi trasmesse agli algoritmi di intelligenza artificiale che formulano un vero e proprio indice di rischio, integrando anche i dati delle analisi e quelli relativi all’ossigenazione del sangue.

Il progetto è stato ideato da un team di 4 ingegneri e due professori: il CEO e co-founder, Andrea Ancona, PhD in Fisica e laureato in Nanotecnologie per sistemi ICT; Valentina Cauda, professore associato, CSO e co-founder; Francesca Alfieri, ingegnere biomedico e CTO; Enrico Perpignano, ingegnere gestionale e COO; Emilio Paolucci, professore al Politecnico di Torino, e Gianmarco Del Bono, CFO, laureato in Nanotecnologie per Sistemi ICT.

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Al momento U-Care Medical è attivo in 7 principali ospedali del territorio nazionale, ma la rete è in continua espansione. Il team è infatti sempre alla ricerca di investitori internazionali che desiderino far parte del network e continuare a fare awareness attorno al problema dell’insufficenza renale cronica.

U-Care Medical: l’intelligenza artificiale per curare le problematiche renali

Nel 2020 la startup ha vinto StartCup Piemonte e Valle d’Aosta e il Premio Nazionale per l’Innovazione, oltre a Digithon 2020 e alla borsa Proof-of-Concept di Venture Factory (Vertis sgr) per un finanziamento pre-seed di 50.000€. Dei veri e propri trampolini di lancio che hanno permesso a U-Care Medical di farsi conoscere in tutta Italia.

Al progetto ha collaborato anche il dott. Riccardo Maria Fagugli, direttore del reparto di nefrologia e dialisi dell’ospedale di Perugia, che ha fornito al team il giusto input per elaborare un sistema tecnologicamente avanzato. U-Care Medical, infine, ha già depositato la domanda per un brevetto internazionale.

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