Salute e intelligenza artificiale, partono i test per diagnosticare la demenza

Grazie a un apposito sistema di intelligenza artificiale brevettato in UK sarà possibile diagnosticare con largo anticipo la demenza

Redazione
intelligenza artificiale

Iniziano a farsi sempre più evidenti i progressi in ambito medico per la cura della demenza, patologia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Un valido aiuto, stando a quanto riportato dal sito della BBC, arriverebbe nientemeno che dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Alcuni scienziati dell’Università di Cambridge, in collaborazione con l’Alan Turing Institute di Londra, stanno infatti testando un sistema di AI pensato per essere in grado di diagnosticare i possibili casi di demenza dopo una singola scansione del cervello, accelerando di molto i tempi e rallentando la progressione della malattia.

Al giorno d’oggi sono ancora troppe le scansioni e i test da eseguire prima di poter arrivare a una corretta diagnosi di demenza. Il sistema di intelligenza artificiale, progettato dalla prof.ssa Zoe Kourtzi dell’Università di Cambridge, confronta le scansioni cerebrali di coloro che temono di soffrire di demenza con quelle di migliaia di pazienti affetti e le loro relative cartelle cliniche.

“Se interveniamo precocemente, i trattamenti possono iniziare presto e rallentare la progressione della malattia e allo stesso tempo evitare ulteriori danni. Ed è probabile che i sintomi si manifestino molto più tardi nella vita o non si manifestino mai”, ha affermato la prof.ssa Kourtzi.

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L’algoritmo è in grado di identificare anche modelli che i neurologi esperti non riescono a vedere e abbinarli ai risultati dei pazienti presenti nel database.

Diagnosticare la demenza con l’AI: adesso sarà possibile

I test saranno effettuati presso l’ospedale di Addenbrooke e altre cliniche neurologiche in tutto il Paese. Nel primo anno dovrebbero essere circa 500 i pazienti a sottoporsi a questa sperimentazione, tra cui Denis Clark, un uomo di 75 anni che ha iniziato a lamentare diversi problemi di memoria.

In tempi normali dovrebbe sottoporsi a diverse risonanza per scoprire se soffra o meno di demenza, ma grazie all’intelligenza artificiale la diagnosi avverrà in maniera molto rapida.

L’utilizzo dell’AI è stato avvalorato anche dal neurologo Tim Rittman, che sta conducendo lo studio assieme agli altri ricercatori, spiegando come questo tipo di patologie possono risultare devastanti per la salute psicologica dei pazienti ed è per questo che avere una corretta diagnosi in tempi brevi possa aiutarli di molto.

Federico Morgantini Editore
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