Intelligenza artificiale: così al Pentagono si prevede il futuro

Il Pentagono è convinto che il suo sistema di intelligenza artificiale precognitivo possa prevedere gli eventi con “giorni in anticipo”

Redazione
intelligenza artificiale

Gli esperimenti di intelligenza artificiale dell’esercito americano stanno diventando particolarmente ambiziosi. The Drive riporta che il comando nord degli Stati Uniti ha recentemente completato una serie di test per i Global Information Dominance Experiments (GIDE), una combinazione di intelligenza artificiale, cloud computing e sensori che potrebbe regalare al Pentagono la capacità di prevedere gli eventi con “giorni di anticipo”.

Il sistema basato sull’apprendimento automatico osserva i cambiamenti in tempo reale in quei dati grezzi che suggeriscono possibili problemi. Se le immagini satellitari mostrano segni che il sottomarino di una nazione rivale si sta preparando a lasciare il porto, per esempio, l’intelligenza artificiale potrebbe segnalare quella mobilitazione sapendo che la nave probabilmente partirà presto. Invece, gli analisti militari possono impiegare ore o addirittura giorni per esaminare queste informazioni: la tecnologia GIDE potrebbe inviare un avviso in “secondi”.

La prova più recente, GIDE 3, è stata la più pervasiva finora. Ha visto tutti gli 11 comandi statunitensi e il più ampio Dipartimento della Difesa utilizzare un mix di sensori militari e civili per affrontare scenari in cui la “logistica contestata” (come le comunicazioni nel Canale di Panama) potrebbe rappresentare un problema. 

La piattaforma potrebbe essere utilizzata nel mondo reale in tempi relativamente brevi. I vantaggi di questa intelligenza artificiale predittiva sono abbastanza chiari. Invece di limitarsi a reagire agli eventi o fare affidamento su informazioni obsolete, il Pentagono potrebbe adottare misure proattive come schierare forze o aumentare le difese. 

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