Quinoa, la turbina che punta a superare i limiti del settore eolico

Installabile anche nelle aree più ristrette, la turbina “Quinoa” potrebbe risolvere diversi ostacoli del settore eolico, sia economici che ambientali

Redazione

L’innovazione del settore eolico continua in maniera inarrestabile, e lo dimostra l’ultimo progetto della startup francese Collaborative Energy: Quinoa, una turbina eolica che grazie alle sue caratteristiche potrebbe superare gli ostacoli che ancora minano il settore.

La turbina eolica che si installa praticamente ovunque

La turbina Quinoa rappresenta un passo avanti per l’eolico su piccola scala. Alta meno di 12 metri e con un rotore di 3,5 metri di diametro, la turbina è stata progettata per ridurre al minimo l’impatto visivo e territoriale. Le sue pale, realizzate in materiale composito, raggiungono i sei metri di altezza e, grazie a una progettazione sostenibile, non richiedono l’uso di terre rare.

Con una potenza nominale di 10 kW e una produzione annua compresa tra 5 e 52 MWh, Quinoa può sembrare limitata se confrontata con le turbine tradizionali. Tuttavia, la possibilità di installarne diverse anche in aree molto ristrette, e la compatibilità con impianti solari e di idrogeno verde, rappresentano un vantaggio rispetto alla “concorrenza”.

Quinoa e Aeromine, due innovazioni per il settore eolico

Per certi versi, il progetto di Collaborative Energy richiama a tratti quello di Aeromine. Anche se con una notevole differenza: invece che con pale verticali, il progetto di Aeromine propone una turbina eolica senza pale, che sfrutta il flusso del vento che si muove sopra e intorno agli edifici, convertendolo in elettricità senza l’uso di parti mobili esterne o pale.

Parliamo di una tecnologia che già oggi ha incontrato il favore di aziende come la BMW. Il colosso dell’automotive ha infatti installato una turbina firmata Aeromine sopra il tetto del suo stabilimento di Oxford, integrandosi a sua volta con con gli impianti solari già presenti (ore 11.000 pannelli pannelli).

Ma a differenza di Aeromine, il progetto di Quinoa è ancora agli inizi, visto che è in fase di finanziamento. Per finanziare lo sviluppo della turbina, Collaborative Energy ha lanciato una campagna di crowdfunding con l’obiettivo di raccogliere 400.000 euro, cui si aggiungeranno 500.000 euro grazie a una partnership con Bpifrance, in modo da far partire il prima possibile il primo progetto pilota a Cotignac, nel Var.

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