Glean continua a consolidare la propria posizione nel mercato dell’AI enterprise, l’intelligenza artificiale per le imprese. La società, spesso definita il “Google delle aziende”, ha annunciato di aver raggiunto 300 milioni di dollari di ricavi annualizzati (ARR), triplicando il traguardo dei 100 milioni toccato appena 15 mesi fa. Un risultato significativo, soprattutto in un settore che vede oggi la crescente presenza di alcuni dei più grandi gruppi tecnologici al mondo. Alla base della crescita non c’è soltanto la diffusione dell’AI nelle aziende, ma anche la capacità della piattaforma di ridurre i costi operativi legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Una crescita record in un mercato sempre più competitivo
La crescita di Glean risalta in un comparto dove molte startup stanno registrando ritmi sostenuti, ma assume ancora più valore considerando che il mercato dell’enterprise AI search è diventato molto più competitivo rispetto agli anni precedenti.
Secondo il CEO Arvind Jain, nei primi quattro o cinque anni di attività l’azienda operava praticamente senza concorrenti diretti. Oggi, invece, il settore è diventato strategico per numerosi colossi tecnologici, convinti che la ricerca intelligente rappresenti uno degli elementi fondamentali per rendere davvero efficace l’intelligenza artificiale nelle organizzazioni.
Tra i principali competitor figurano Google, Microsoft, OpenAI, Anthropic, Salesforce e Atlassian, tutti impegnati nello sviluppo di strumenti simili. Nonostante ciò, Jain sostiene che il vantaggio di essere stato tra i primi operatori del settore continui ad avere un peso, purché venga accompagnato da un prodotto capace di offrire un reale valore aggiunto ai clienti.
Il “context graph” e la riduzione dei costi dell’intelligenza artificiale
L’elemento distintivo della piattaforma è rappresentato dal cosiddetto “context graph”, una tecnologia che consente all’intelligenza artificiale di comprendere il contesto operativo delle aziende collegandosi ai software e ai sistemi interni utilizzati quotidianamente.
Grazie a questa conoscenza approfondita delle informazioni aziendali, l’AI riesce a recuperare direttamente i dati necessari senza dover effettuare continue elaborazioni. Secondo Jain, questo approccio permette di ridurre sensibilmente il consumo di token, ossia le unità di elaborazione utilizzate dai modelli linguistici, abbassando così i costi di utilizzo dell’intelligenza artificiale.
In un momento in cui molte imprese stanno affrontando budget sempre più elevati per i progetti AI, il contenimento della spesa è diventato uno dei principali punti di forza commerciali della società. Lo stesso amministratore delegato sottolinea come molti clienti apprezzino soprattutto la capacità di Glean di ridurre in modo significativo la bolletta dell’intelligenza artificiale.
Clienti, valutazione e modelli di prezzo
L’azienda, valutata 7,2 miliardi di dollari dopo il round di finanziamento Series F da 150 milioni di dollari chiuso lo scorso giugno, annovera tra i propri clienti realtà come Databricks, Reddit, Pinterest e Samsung.
Sul fronte commerciale, Glean propone differenti formule tariffarie. Le aziende possono scegliere un modello basato sul consumo, pagando in funzione dell’utilizzo effettivo della piattaforma, oppure una soluzione ibrida che combina un canone fisso mensile per gli utenti attivi con costi variabili legati all’utilizzo dei modelli di intelligenza artificiale.
Proprio questa componente “pay-per-use” rende però particolare il dato comunicato dall’azienda. I 300 milioni di dollari annunciati non rappresentano infatti un ARR tradizionale in senso stretto, poiché una parte dei ricavi deriva da consumi variabili e non da abbonamenti ricorrenti.
Di conseguenza, una quota del fatturato comunicato può essere descritta più correttamente come annualized revenue run rate, ossia una proiezione annualizzata dei ricavi correnti, anziché come ricavo ricorrente garantito. Al momento della pubblicazione dei dati, Glean non aveva inoltre risposto alle richieste di chiarimento relative alla composizione dettagliata di questo indicatore.
Fonte: TechCrunch