Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
Il retail di Singapore guarda sempre più alla Cina per trovare nuove risposte a concorrenza crescente e affitti elevati. A marzo, 32 aziende hanno partecipato a un viaggio di studio a Hangzhou organizzato dalla Singapore Retailers Association (SRA), osservando da vicino gli sviluppi nel live commerce, nell’intelligenza artificiale, nella logistica e nel coinvolgimento dei consumatori.
Per il marchio di moda Young Hungry Free, l’esperienza ha portato a ripensare completamente la strategia dedicata alle dirette streaming. La fondatrice Winnie Ong ha raccontato di aver scoperto in Cina un vero e proprio ecosistema costruito intorno alle livestream, nel quale design, contenuti, marketing e rapporto con il pubblico lavorano insieme.
Investimenti in tecnologia e team per la digitalizzazione
Al rientro da Hangzhou, Young Hungry Free ha quindi riorganizzato il proprio team dedicato alle dirette, introducendo ruoli più definiti e un programma di formazione di dieci settimane per i nuovi dipendenti.
Oggi un responsabile della produzione coordina la pianificazione settimanale e mensile, mentre i presentatori conducono le trasmissioni. Dietro le quinte, invece, i programmatori analizzano commenti degli utenti, domanda dei prodotti e andamento delle vendite durante ogni livestream, così da consentire decisioni rapide.
L’obiettivo non è però limitarsi alla vendita. L’azienda ha scelto di trasformare le dirette in occasioni di intrattenimento, adottando il concetto di shoppertainment. Giochi, sfide con gli occhi bendati e rivelazioni di mystery bag contribuiscono così a rendere l’esperienza più interattiva.
Rinnovamento dei negozi fisici
Non tutti i retailer hanno scelto di puntare principalmente sul live commerce. Tom & Stefanie, negozio di giocattoli locale, sta invece lavorando per dare ai clienti un motivo concreto per entrare in un punto vendita invece di acquistare online.
Nei negozi sono state introdotte attività pratiche, tra cui postazioni fai-da-te per creare slime, decorare clicker e preparare autonomamente sacchetti regalo. L’azienda sta inoltre preparando eventi pop-up dedicati ai marchi locali di giocattoli.
Parallelamente, è stato lanciato un programma di membership online, con l’obiettivo di arrivare a 10.000 iscritti entro la fine dell’anno.
Competizione crescente e ricerca di nuove strategie
La pressione sul commercio di Singapore è aumentata anche perché i consumatori possono acquistare prodotti praticamente da qualsiasi parte del mondo. A questo si aggiunge il problema degli affitti, che rende più difficile sostenere i costi dei negozi fisici.
Proprio per questo, secondo la SRA, la Cina rappresenta un riferimento interessante. I retailer cinesi hanno infatti adottato rapidamente AI, livestreaming, analisi dei dati e tecnologie logistiche lungo l’intera catena del retail.
Durante il viaggio, uno degli aspetti che ha maggiormente colpito i partecipanti è stata la velocità della logistica cinese: le aziende arrivano a ragionare in termini di secondi, predisponendo le merci vicino ai consumatori prima ancora che gli ordini vengano effettuati.
Adattare live commerce e intelligenza artificiale alle esigenze locali
Singapore non può replicare la scala del mercato cinese, ma può adattarne alcune idee. L’obiettivo indicato dalla SRA è creare ambienti esperienziali capaci di offrire ai retailer nuove opportunità di coinvolgimento e di ricavo.
Anche il rapporto umano continua però ad avere un ruolo centrale. Young Hungry Free, pur osservando la diffusione in Cina di presentatori generati dall’intelligenza artificiale, non intende sostituire i propri host con sistemi automatici.
Secondo Ong, il contatto personale resta fondamentale: il team conosce infatti i clienti abituali, compresi nomi utente, taglie e acquisti precedenti.
Come integrare innovazione e tradizione nel retail
L’esperienza cinese sta quindi spingendo i retailer di Singapore a sperimentare nuovi modelli senza rinunciare alla componente fisica e umana del commercio. L’innovazione viene declinata in modi differenti: dalle livestream interattive ai negozi con attività pratiche, passando per tecnologie dedicate alla logistica e all’analisi della domanda.
La SRA ha inoltre firmato un memorandum d’intesa con TikTok per formare i retailer locali sul livestreaming dopo il viaggio a Hangzhou. L’associazione sta preparando un’altra missione di studio per agosto e valuta anche la possibilità di portare a Singapore formatori cinesi, così da estendere queste competenze a un numero maggiore di operatori.
Fonte: Channel News Asia