Google, accordo da 920 milioni al mese con la società di Elon Musk

La società fornirà capacità di calcolo con 110.000 GPU Nvidia mentre prepara la quotazione in Borsa

Redazione
Google spacex accordo per 110.000 GPU Nvidia nei data center

Google ha siglato un accordo pluriennale con SpaceX (da inizio luglio SpaceXAI) per ottenere una grande quantità di capacità di calcolo destinata ai servizi di intelligenza artificiale. Il contratto, dal valore di 920 milioni di dollari al mese, entrerà in vigore a ottobre 2026 e resterà attivo fino a giugno 2029. Al centro dell’intesa ci sono 110.000 GPU Nvidia, oltre a CPU, memoria e tutti gli altri componenti necessari per alimentare infrastrutture dedicate all’elaborazione AI.

L’accordo rappresenta un passaggio importante nella strategia di SpaceXAI, che punta a trasformarsi in uno dei principali operatori nel settore dei data center e delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. La partnership arriva inoltre in una fase cruciale per il gruppo di Elon Musk, impegnato nella crescita del proprio ecosistema tecnologico e nella preparazione della prevista IPO di SpaceX.

Google punta su SpaceXAI per aumentare la capacità di calcolo AI

La crescente richiesta di servizi basati sull’intelligenza artificiale sta spingendo i grandi operatori tecnologici alla ricerca di nuove risorse hardware. In questo scenario, Google ha scelto SpaceXAI come partner per ampliare la propria disponibilità di calcolo ad alte prestazioni, indispensabile per addestrare ed eseguire modelli AI sempre più complessi.

Il valore economico dell’intesa rende il contratto una delle operazioni più rilevanti mai siglate nel settore dei data center. L’accordo prevede una fornitura progressiva delle risorse: SpaceXAI non renderà disponibili tutte le 110.000 GPU Nvidia in un’unica soluzione, ma aumenterà gradualmente la capacità attraverso l’attivazione di nuovi server rack.

Il piano stabilisce come obiettivo il completamento della fornitura entro il 30 settembre 2027. Se SpaceXAI non dovesse raggiungere il numero concordato entro quella data, considerando anche un periodo di tolleranza di un mese, Google potrebbe scegliere se interrompere l’accordo oppure accettare una capacità inferiore con una conseguente riduzione proporzionale dei pagamenti.

SpaceXAI accelera sui data center mentre prepara la crescita futura

La partnership con Google arriva dopo un altro importante accordo nel settore dell’intelligenza artificiale. Nelle settimane precedenti, Anthropic aveva infatti ottenuto l’intera capacità disponibile del data center Colossus 1, una delle strutture più ambiziose sviluppate dall’ecosistema legato a Elon Musk.

Il data center, costruito in tempi estremamente rapidi, utilizza una combinazione di GPU Nvidia H100, H200 e GB200. Questa configurazione mista avrebbe però generato alcune difficoltà nelle attività di addestramento dei modelli AI, perché le GPU più moderne possono essere rallentate dalla presenza di componenti meno veloci durante i processi computazionali.

Per questo motivo Anthropic starebbe sfruttando Colossus soprattutto per l’inferenza AI, ovvero la fase in cui i modelli già addestrati vengono utilizzati per fornire risposte agli utenti. Una scelta legata anche alla crescente domanda dei suoi servizi.

La somma dei due accordi mostra il peso crescente del settore data center per SpaceXAI. Secondo le stime riportate, queste attività potrebbero generare oltre 25 miliardi di dollari all’anno, superando i ricavi complessivi ottenuti nel 2025 da Starlink, dai servizi di lancio e dalle attività legate all’intelligenza artificiale.

Un nuovo polo tra intelligenza artificiale, cloud e infrastrutture spaziali

Gli investimenti di SpaceXAI nei data center indicano una strategia di espansione che va oltre il tradizionale settore aerospaziale. Il gruppo punta infatti a creare un ecosistema dove intelligenza artificiale, infrastrutture cloud e tecnologie spaziali possano integrarsi tra loro.

L’obiettivo più ambizioso riguarda lo sviluppo di possibili data center orbitali, strutture collocate nello spazio che potrebbero sfruttare le infrastrutture satellitari e le capacità tecnologiche del gruppo. SpaceX ha già presentato documentazione alla FCC relativa ai propri piani, mentre anche Google sarebbe interessata a una possibile collaborazione futura in questo ambito.

L’evoluzione di SpaceXAI riflette quindi una trasformazione più ampia del settore tecnologico, dove la competizione non riguarda più soltanto software e servizi digitali, ma anche la disponibilità di enormi quantità di potenza computazionale. La corsa all’intelligenza artificiale sta portando aziende come Google e SpaceXAI a investire in infrastrutture sempre più grandi, creando nuovi equilibri nel mercato globale del cloud.

Fonte: Tom’s Hardware

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