La startup Aindo crea dati “sintetici” per l’intelligenza artificiale

Da dove provengono i dati? Chi li può usare? Queste sono domande a cui la startup Aindo ha voluto rispondere con i “dati sintetici”

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
L'intelligenza artificiale sta accelerando l'astronomia

United Ventures, società di venture capital milanese, ha guidato l’aumento di capitale da 6 milioni chiuso da Aindo, sottoscritto anche da Vertis sgr.

I nuovi fondi serviranno alla startup per procedere a nuove assunzioni e sviluppare soluzioni in grado di agevolare l’uso dell’intelligenza artificiale in settori cruciali per la società.

Aindo crea dati finti per l’intelligenza artificiale

Nata nel 2018 da tre giovani specialisti di intelligenza artificiale, Daniele Panfilo, PhD (Ceo), Sebastiano Saccani (Head of R&D) e Borut Svara (Cto), e già nota per il CES 2023, Aindo ha come ambito di applicazione della sua tecnologia l’addestramento di modelli AI prognostici e predittivi per la sanità e per il credito bancario, fino alla condivisione di informazioni fra settore pubblico e privato per ottimizzare la gestione di infrastrutture e reti elettriche.

In pratica risponde a domande quali la provenienza dei dati utilizzati, o chi dovrebbe trarne profitto. In realtà non sono domande, ma ostacoli per lo sviluppo delle AI.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Per questo, Aindo punta a risolvere proprio questo problema, generando dati «sintetici», del tutto simili agli originali nel comportamento ma rispettosi della privacy e della sicurezza dei segreti industriali. Una tecnologia dalle buone prospettive di crescita, tanto che United Ventures e Vertis sgr hanno deciso di investirvi sei milioni di euro.

Come riporta il Corsera, secondo Gartner entro il 2024 il 60% dei dati utilizzati in progetti di AI sarà generato sinteticamente (era solo l’1% nel 2021). Ciò porterà il mercato delle informazioni “finte” a raggiungere gli 1,8 miliardi entro il 2030.

Davanti al rischio di dati sempre più inaccessibili, lunghi tempi di elaborazione, e le preoccupazioni legate alla privacy e le questioni etiche derivanti dalla raccolta di dati, la soluzione di Aindo è una valida risposta a tutte queste problematiche.

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