University Startup Challenge 2024, ecco il progetto che ha vinto la terza edizione

Tra i tanti progetti presentati, solo questo è riuscito a vincere la terza edizione della University Startup Challenge 2024. Ecco di cosa si tratta

Redazione

Dopo quasi due mesi dalla partenza della terza edizione, di recente è stata proclamato il progetto vincitore dell’edizione 2024 di University Startup Challenge, la competizione che punta a rivelare nuove prospettive sull’innovazione e l’imprenditoria nel contesto accademico italiano. Con tema dell’edizione “E’ possibile vivere in una città italiana con un budget di 10 euro al giorno?“, l’iniziativa ha coinvolto 300 studenti provenienti dalle varie università milanesi. E con tanto di partner di spicco, come MUSA, E-Club Ventures, University Network e gli Osservatori di Digital Innovation del Politecnico di Milano, che hanno contribuito a fornire supporto e risorse per il successo dell’evento.

University Startup Challenge 2024, ecco il progetto vincitore

Come già anticipato, l’iniziativa ha coinvolto 300 studenti provenienti dalle varie università di Milano tra cui il Politecnico, l’Università Commerciale Luigi Bocconi, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università degli Studi di Milano Statale, e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Ma è il progetto Linkr ad aver vinto la terza edizione della University Startup Challenge 2024. Piattaforma che unisce studenti universitari e aziende, offrendo sostegno finanziario agli studenti in cambio del loro futuro contributo alle aziende partner, l’idea è stata sviluppata dal team AnklePiar, composto dagli studenti provenienti dal Politecnico di Milano e dall’ Università Bocconi:

  • Teo Zucchi,
  • Enrico Maria Tatulli,
  • Gabriele Durante,
  • Matteo Zanelli,
  • Nicola Aldieri,
  • Lorenzo Udeschini.

Daniel Jordan Calvi, studente di Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano, Vice Presidente di Entrepreneurship Club Polimi e Head Organizer dell’evento, ha commentato:

“Il bello di questa challenge è che gli studenti hanno l’opportunità di imparare a fare impresa sul campo, attraverso seminari e workshop. Grazie ai feedback della giuria di importanti player del settore si possono mettere alla prova e migliorare“.

Come funziona Linkr

Il progetto mira a collegare gli studenti con varie opportunità lavorative, offrendo inoltre una soluzione innovativa al problema degli affitti elevati per gli studenti fuori sede. Come riporta il Sole 24Ore, in pratica i laureandi possano presentare il proprio curriculum su questa piattaforma, che sarà raccolto e organizzato in un database accessibile alle PMI alla ricerca di talenti.

Le aziende potranno individuare i candidati più interessanti e offriranno un sostegno parziale per il pagamento dell’affitto per due anni: una quota di 10 euro al giorno. A sua volta, l’impresa definirà un percorso di formazione per la risorsa selezionata, con affiancamento in azienda e sessioni di formazione specifica gestite dal team di Linkr e dai vari enti (università, formazione…).

Con un contratto di affitto e supporto di due anni, lo studente potrà iniziare la sua carriera lavorativa presso l’azienda, una volta completati gli studi, diventando immediatamente una risorsa preziosa grazie alla formazione ricevuta.

Il tema della terza edizione: Urban Regeneration e Affordable Housing

Tematica principale di questa terza edizione della University Startup Challenge è la possibilità di vivere con budget limitato. Vivere così richiede una pianificazione attenta e una gestione oculata delle risorse disponibili.

Per questo l’esperienza della University Startup Challenge non solo ha permesso agli studenti di mettere alla prova le proprie capacità imprenditoriali e creative, ma ha anche fornito un’importante lezione sulla gestione delle risorse e sull’importanza dell’innovazione nel superare le sfide quotidiane.

Per FrancoGuidi, CEO di Lombardini22:

”Le case non sono più accessibili a Milano. E a causa dell’elevato costo delle case, questo sta diventando un problema per la città rendendo difficile agli studenti e ai giovani lavoratori vivere in città. Milano deve diventare di nuovo inclusiva come lo è stata per anni. E per raggiungere questo risultato, dobbiamo mettere sul mercato più case a prezzi accessibili. Abbiamo bisogno di soluzioni innovative perché noi del settore abbiamo cercato di risolvere questo problema per anni, ma abbiamo bisogno di nuovi modi di pensare e ci aspettiamo molto dai risultati di questa sfida”.

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