Data center AI, il Wyoming prepara il terreno per i nuovi investimenti

Il provvedimento punta a sostenere lo sviluppo tecnologico e a coordinare le agenzie statali, tutelando risorse e clienti domestici

Redazione
Data center ai in Wyoming dopo il nuovo ordine esecutivo

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

Il Wyoming vuole rafforzare il proprio ruolo nel settore dell’intelligenza artificiale, puntando sullo sviluppo di infrastrutture dedicate al calcolo avanzato. Il governatore Mark Gordon ha firmato un ordine esecutivo per definire un quadro di riferimento per lo sviluppo dei data center AI, con l’obiettivo di sostenere la crescita di queste strutture e favorire l’arrivo di nuovi investimenti tecnologici.

L’iniziativa si inserisce nella competizione tra gli Stati americani per attirare imprese e capitali legati all’intelligenza artificiale. I data center sono infatti una componente essenziale dell’infrastruttura necessaria per addestrare ed eseguire modelli AI, elaborare grandi quantità di dati e offrire servizi digitali. Per il Wyoming, l’obiettivo è individuare un percorso che accompagni lo sviluppo di questi progetti, attraverso indicazioni rivolte alle autorità e agli operatori coinvolti.

Wyoming, l’ordine esecutivo per lo sviluppo dei data center AI

La decisione del governatore Mark Gordon formalizza l’impegno dello Stato nel creare condizioni favorevoli alla realizzazione di nuove infrastrutture informatiche. L’ordine esecutivo è dedicato alla definizione di linee guida per lo sviluppo dei data center AI e mira a fornire un riferimento per affrontare le esigenze legate alla crescita di questo comparto.

L’attenzione è rivolta soprattutto alle infrastrutture necessarie per sostenere l’espansione dell’intelligenza artificiale e del calcolo ad alte prestazioni. Si tratta di un settore nel quale la disponibilità di capacità computazionale assume un’importanza crescente, spingendo governi e imprese a valutare nuove opportunità di investimento.

Per il Wyoming, dotarsi di un quadro di riferimento significa affrontare lo sviluppo dei data center attraverso un’impostazione coordinata, cercando di favorire l’insediamento di nuovi progetti. L’iniziativa si colloca quindi all’interno di una strategia più ampia, orientata a rendere lo Stato una destinazione possibile per le aziende interessate a espandere le proprie attività nel campo dell’AI.

Sostenibilità, acqua ed energia tra le priorità

L’ordine esecutivo, intitolato Data Centers the Wyoming Way, non si limita a promuovere la costruzione di nuove strutture. Il documento, pubblicato il 3 giugno 2026 secondo Cointelegraph, chiede alle agenzie statali di sostenere uno sviluppo responsabile dei grandi data center e degli altri progetti legati al calcolo avanzato.

Tra le priorità indicate figurano la sostenibilità nell’utilizzo dell’acqua, la tutela ambientale, la formazione della forza lavoro e le misure di protezione per i clienti domestici dell’elettricità. Sono aspetti rilevanti perché la crescita delle infrastrutture AI richiede di affrontare anche le ricadute sulle risorse e sui servizi locali.

Le indicazioni riguardano le agenzie del ramo esecutivo coinvolte nelle attività di autorizzazione, valutazione, regolamentazione, sostegno e facilitazione dei progetti di grandi dimensioni. Il provvedimento punta quindi a coordinare l’azione delle istituzioni interessate allo sviluppo di queste infrastrutture, mantenendo l’attenzione sulle esigenze delle comunità.

La corsa americana agli investimenti nell’intelligenza artificiale

La scelta del Wyoming arriva mentre negli USA aumentano gli investimenti destinati a potenziare le infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Il provvedimento statale è stato firmato il giorno successivo a un ordine esecutivo del presidente Donald Trump volto a promuovere tecnologie AI avanzate per finalità di sicurezza nazionale.

La dimensione della competizione emerge anche dalle prospettive di spesa delle grandi società tecnologiche. Secondo le stime riportate da Cointelegraph, Microsoft, Amazon, Meta e Alphabet avrebbero dovuto investire complessivamente oltre 650 miliardi di dollari nel 2026 in infrastrutture per l’intelligenza artificiale e data center.

Una parte significativa di queste risorse è destinata a rafforzare la presenza nel mercato del cloud computing per le imprese e a costruire le infrastrutture necessarie per addestrare ed eseguire i modelli linguistici di grandi dimensioni. È in questa dinamica che il Wyoming cerca di inserirsi, facendo leva sulle proprie risorse energetiche e sulle politiche favorevoli alle attività imprenditoriali.

Dal mining di Bitcoin ai servizi per l’AI

Le ambizioni del Wyoming nel settore dei data center si intrecciano con una presenza già consolidata nel mining di Bitcoin. Nel 2024, per esempio, CleanSpark aveva ampliato le proprie attività nello Stato attraverso l’acquisizione di una struttura per il mining associata a una capacità energetica di 75 megawatt.

Il collegamento tra i due comparti riguarda anche l’evoluzione del modello di business degli operatori. Sebbene CleanSpark rimanga principalmente concentrata sul mining di Bitcoin, altre società hanno iniziato a diversificare le proprie attività verso l’intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni (HPC).

Tra queste figurano IREN, MARA Holdings, Cipher Digital, Hut 8, HIVE Digital e TeraWulf. Queste aziende stanno esplorando opportunità legate all’AI e all’ospitalità di infrastrutture per data center, anche per compensare le pressioni sui ricavi del mining successive all’halving di Bitcoin del 2024. Lo sviluppo delle nuove infrastrutture potrebbe così creare un punto d’incontro tra due settori che condividono alcune esigenze tecniche ed energetiche.

Fonte: CoinTelegraph

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