Tokenizzazione RWA, dagli operatori crypto-native alla finanza tradizionale

Treasury USA e strategie di rendimento trainano il comparto, mentre banche, borse e intermediari cercano nuove opportunità sulla blockchain. L’analisi di CoinShares

Redazione

Il mercato dei Real World Assets (RWA), ovvero gli asset del mondo reale rappresentati digitalmente su blockchain, sta attraversando una fase di espansione. Addirittura, secondo l’analisi di Marc Des Ligneris, Senior Portfolio Manager di CoinShares, il settore si sta avvicinando alla soglia dei 50 miliardi di dollari, con una crescita di dieci volte nell’arco di appena due anni, in forza anche del crescente coinvolgimento della finanza tradizionale, interessata alle opportunità offerte dalla gestione dei flussi on-chain e dalle negoziazioni senza interruzioni.

Il mercato degli RWA tokenizzati trainato da Treasury e altro

A trainare questa evoluzione sono soprattutto i Treasury statunitensi tokenizzati e le strategie di rendimento, che insieme rappresentano oltre la metà della capitalizzazione complessiva.

La tokenizzazione permette infatti di accedere attraverso infrastrutture blockchain a strumenti finanziari tradizionali, rendendoli disponibili anche agli operatori dell’ecosistema crypto.

Per il momento, una delle applicazioni più importanti rimane la possibilità di ottenere rendimenti on-chain vicini al tasso privo di rischio. Una prospettiva particolarmente interessante per chi detiene stablecoin e per le società che amministrano riserve in criptovalute.

Dal private credit alle azioni: si amplia la gamma degli asset

Il mercato sta progressivamente andando oltre i segmenti che ne hanno sostenuto la crescita iniziale. Nel corso del 2026 hanno guadagnato terreno nuove categorie di strumenti, tra cui fondi di private credit, asset legati al settore energetico e azioni.

Secondo CoinShares, l’ampliamento dell’offerta segnala un interesse crescente da parte degli emittenti a utilizzare la tokenizzazione per una gamma sempre più ampia di strumenti finanziari.

Il 2026 si sta delineando come un anno di consolidamento, anche alla luce delle difficoltà attraversate dal settore crypto e del rallentamento della crescita delle stablecoin. La diversificazione degli asset tokenizzati rappresenta però un elemento importante per lo sviluppo del comparto, che punta a trovare nuove applicazioni oltre la generazione di rendimenti per gli investitori in criptovalute.

Banche e intermediari finanziari puntano sulla tokenizzazione

Il cambiamento più significativo riguarda il progressivo passaggio da un mercato dominato dagli operatori crypto-native a un ecosistema nel quale la finanza tradizionale potrebbe assumere un ruolo sempre più centrale.

Finora, lo sviluppo degli RWA è stato guidato soprattutto da emittenti di fondi on-chain, protocolli specializzati nella generazione di rendimenti e gestori patrimoniali attivi nell’ambiente delle criptovalute. Ora, tuttavia, le banche stanno iniziando a sviluppare proprie stablecoin e depositi tokenizzati, con l’obiettivo di gestire direttamente i flussi di regolamento sulla blockchain.

Anche borse e intermediari finanziari guardano con crescente interesse a questa tecnologia. Uno dei principali obiettivi è rendere possibili negoziazioni 24 ore su 24, sette giorni su sette, superando i limiti imposti dagli orari tradizionali dei mercati.

La spinta non è soltanto tecnologica. Stando a CoinShares, un’estensione delle finestre di negoziazione può tradursi in maggiori volumi di scambio e, di conseguenza, in più ricavi derivanti dalle commissioni. Per gli operatori tradizionali, la tokenizzazione diventa così un’opportunità economica concreta, oltre che un terreno di innovazione.

In Italia il ruolo del Responsabile del Registro DLT

In Italia esiste una figura specifica per le infrastrutture di registrazione e circolazione di strumenti finanziari digitali: il Responsabile del Registro DLT, nell’ambito del quadro normativo che disciplina l’utilizzo della tecnologia a registro distribuito. Si tratta di un’attività soggetta all’autorizzazione e vigilanza della Consob, secondo le condizioni previste dalla normativa applicabile.

Tra gli operatori attivi in questo ambito figura Weltix, che si distingue per il numero e la rilevanza delle operazioni realizzate, coinvolgendo anche grandi protagonisti della finanza tradizionale come UniCredit e doValue.

La presenza di operatori specializzati in Italia si inserisce in un’evoluzione più ampia, nella quale la tokenizzazione punta a collegare infrastrutture blockchain, strumenti finanziari tradizionali e intermediari regolamentati.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.