Secondo il Technology, Media & Telecommunications (TMT) 2025 Predictions di Deloitte il prossimo anno vedrà nuovamente la GenAI al centro. Non mancheranno però le sfide tecniche e sociali.
La GenAI nel 2025
L’aumento dell’impiego della GenAI porta con sé un inevitabile tema: il consumo di elettricità dei data center globali. Secondo le stime infatti il consumo potrebbe raddoppiare fino a raggiungere i 1.065 terawattora (TWh) entro il 2030, rappresentando il 4% del consumo energetico globale totale, poiché l’addestramento e l’inferenza GenAI ad alta intensità energetica continuano a crescere più rapidamente rispetto ad altri utilizzi e applicazioni.
Per mitigare i danni ambientali le principali aziende tecnologiche stanno investendo attivamente in chip più efficienti, soluzioni di raffreddamento innovative, progetti a risparmio energetico e fonti di energia prive di emissioni di carbonio e si impegnano a raggiungere obiettivi net-zero.
Il divario di genere nell’utilizzo della GenAI dovrebbe assottigliarsi. Se nel 2023 in America l’uso di GenAI da parte delle donne era solo la metà di quello degli uomini, nell’ultimo anno le donne il numero è triplicato, superando significativamente il tasso di crescita di 2,2 volte registrato tra gli uomini. In tutto il mondo, si prevede che paesi e regioni colmeranno il divario di adozione a velocità variabili, con alcuni che raggiungeranno un utilizzo equo da parte di uomini e donne nel 2025 e altri nel 2026.
Per quanto riguarda il mercato dei PC abilitati alla tecnologia di intelligenza artificiale, rappresenteranno circa il 50% delle spedizioni totali, in aumento rispetto al 30% del 2024.
Infine, gli agenti AI, soluzioni software progettate per completare le attività con un intervento umano minimo, continuano a crescere nelle aziende alimentati dall’innovazione sia delle start-up che dei leader affermati del settore che identificano nuove opportunità di fatturato. Secondo le stime nel 2025 il 25% delle aziende che utilizzano GenAI implementerà agenti AI nel 2025, per poi arrivare al 50% entro il 2027.
Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI
“Siamo sull’orlo di una nuova era nell’invenzione umana e le scelte che facciamo oggi sullo sviluppo e l’uso dell’intelligenza artificiale plasmeranno il futuro”, afferma Ariane Bucaille, Global TMT Industry Leader di Deloitte. “Mentre definiamo la tabella di marcia per l’intelligenza artificiale generativa, dobbiamo affrontare molte sfide. Abbracciando fiducia, inclusività e sostenibilità, possiamo garantire che i progressi tecnologici abbiano un impatto positivo non solo sulla generazione attuale, ma anche sulle aziende, sui consumatori e sulle comunità più ampie per le generazioni future”.