L’intelligenza artificiale ha rivoluzionato numerosi settori, e i motori di ricerca non fanno eccezione. Da strumenti semplici per la ricerca di informazioni, i motori di ricerca si sono trasformati in sofisticati sistemi in grado di comprendere il linguaggio naturale, fornire risposte dettagliate e persino anticipare le esigenze degli utenti. Non a caso, solo negli ultimi due anni il Web si è riempito di diversi motori di ricerca dotati di intelligenza artificiale, tutti eredi di una grande evoluzione che parte addirittura dapprima degli anni Duemila. Vediamo infatti come si sono evoluti, e quali sono i migliori oggi disponibili su Internet.
Motori di ricerca, da Archie a RankBrain fino all’AI
Indicizzazione, recupero delle pagine web e directory. Questi erano i primi motori di ricerca: semplici strumenti che, come l’antesignano Archie, erano essenzialmente archivi di directory FTP che permettevano agli utenti di trovare file specifici. Con il passare del tempo, l’innovazione si è fatta sentire con motori di ricerca più avanzati come WebCrawler e AltaVista, che hanno iniziato a indicizzare l’intero contenuto delle pagine web, fornendo risultati basati su parole chiave.
Poi è arrivata Google, e tutto è cambiato. L’introduzione del motore di ricerca Google nel 1998 ha rappresentato un punto di svolta, soprattutto grazie al suo algoritmo PageRank, che ha migliorato significativamente la pertinenza dei risultati di ricerca.
E sempre Big G ha tenuto lo scettro dell’innovazione nel corso degli anni, firmando nel 2015 un’altra pietra miliare della ricerca web con RankBrain, tra i primi a introdurre algoritmi di apprendimento automatico per la ricerca. Si tratta di un sistema a intelligenza artificiale basato su reti neurali progettato per interpretare query complesse o ambigue. Grazie a questa soluzione avveniristica per l’epoca, RankBrain è riuscito a migliorare notevolmente l’accuratezza dei risultati.
4 anni dopo è la volta di BERT (Bidirectional Encoder Representations from Transformers), sempre da parte di Google, che ha permesso di comprendere meglio il contesto delle parole nelle query di ricerca, così da poter trattare query più complesse in modo più naturale e preciso.
E poi c’è l’oggi, con motori di ricerca che sfidano la storia innovativa di Google proprio sul fronte dell’intelligenza artificiale, sfruttando i modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) come GPT-3 e GPT-4 non solo per comprendere meglio il linguaggio naturale ma anche per generare risposte complesse, creare contenuti e interagire in modo conversazionale con gli utenti.
Motori di ricerca con l’AI: ecco quali sono i migliori oggi
L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei motori di ricerca ha rivoluzionato il modo in cui accediamo alle informazioni online. Dall’interpretazione delle query complesse alla generazione di risposte dettagliate, questi motori di ricerca stanno diventando sempre più intelligenti e capaci di comprendere il contesto e le esigenze degli utenti. Basti solo pensare ai motori di ricerca oggi disponibili che possono utilizzare tutto il meglio dell’intelligenza artificiale.
SearchGPT
Tra gli ultimi a essere stati lanciati quest’anno, SearchGPT è un motore di ricerca basato su GPT-4 di OpenAI. Grazie al suo avanzato modello di linguaggio, è in grado di comprendere e rispondere alle domande degli utenti in modo dettagliato e naturale.
Una delle caratteristiche distintive di SearchGPT è la sua capacità di generare risposte estese e contestualizzate, fornendo non solo collegamenti ipertestuali ma anche spiegazioni e riepiloghi direttamente nella pagina dei risultati.
Ma come funziona? In pratica basta scrivere sulla grande casella di testo “Cosa stai cercando?” per vedere SearchGPT organizzare i link che invece un normale motore di ricerca presenterebbe sotto forma di semplice elenco di link.
Una volta apparsi i risultati, si possono fare domande di follow-up o cliccare sulla barra laterale per aprire altri link pertinenti.
Bing con ChatGPT
Bing, il motore di ricerca di Microsoft, ha integrato la tecnologia ChatGPT per offrire una nuova esperienza di ricerca. Questa integrazione consente agli utenti di interagire con il motore di ricerca in modo conversazionale, ottenendo risposte concise e pertinenti alle loro domande.
Attualmente disponibile in versione beta per un numero limitato di utenti, Bing ora è capace di mostrare un’esperienza generata dall’intelligenza artificiale anche con query molto semplici, come ”Cos’è uno spaghetti western?”, riassumendo la storia e le origini di questo sottogenere cinematografico, con tanto di principali esempi e link e fonti che mostrano da dove provengono o consentono all’utente di approfondire.
Google con Gemini
Nonostante la concorrenza di oggi, Google continua a essere all’avanguardia nell’uso dell’intelligenza artificiale. Basti solo pensare a Gemini, una delle sue più recenti iniziative, che sfrutta tecniche avanzate di machine learning per migliorare la comprensione delle query degli utenti.
Al momento in fase di test sul canale Canary, è possibile “invocarla” sul browser Chrome (versione desktop) semplicemente digitando @gemini, così da avviare rapidamente una chat con il chatbot AI nativo di Google.
Oltre a questa esperienza, segnaliamo anche l’esperienza di Google Search Generative Experience (SGE), un sistema a intelligenza artificiale in grado di analizzare il testo e creare un breve riassunto che include i punti salienti. Al momento in fase di test, SGE è disponibile solo negli Stati Uniti.
Aggiungiamo inoltre AI Overviews, un valido supporto per Google Search che segue idealmente il funzionamento di SGE, almeno sul lato pubblicitario: i banner sponsorizzati saranno infatti collegati alle parole chiave digitate nel box di ricerca, fornendo approfondimenti pertinenti alle risposte generate dall’AI.
Brave Leo
Brave Leo è il motore di ricerca di Brave, noto per il suo impegno nella protezione della privacy degli utenti. Utilizzando un’intelligenza artificiale focalizzata sull’etica, Brave Leo fornisce risposte dirette senza tracciare l’attività degli utenti.
Leo può farti fare un sacco di attività, come ad esempio creare riepiloghi in tempo reale di pagine Web o video, rispondere a domande sui contenuti, generare contenuti scritti di lunga durata, addirittura riassumere una lunga pagina web.
Lanciato per la prima volta Leo su desktop, Brave Leo è disponibile anche per gli smartphone Android e per iOS e iPadOS.
Questo motore di ricerca è inoltre particolarmente apprezzato per il suo approccio trasparente e per il rispetto della privacy, rendendolo una scelta eccellente per chi cerca un’esperienza di ricerca sicura e senza pubblicità invasive.
Arc Search
Arc Search è un particolare motore di ricerca disponibile nell’omonimo browser della società The Browser Company in grado, anziché di fornire una serie di risultati di ricerca, di creare addirittura una pagina web dedicata.
Con funzioni come “Sfoglia per me”, il browser AI fornisce in una pagina realizzata appositamente dall’AI in pochi secondi informazioni sommarie sui contenuti più rilevanti che si possono trovare sul web sull’argomento.
Al momento, l’app funziona solo su iPhone e solo in inglese, ma è chiaro che l’obiettivo sia quello di estenderla anche ad altri os e altre lingue. Arc Search si può scaricare dall’App Store gratuitamente, senza doversi per forza registrare.