Tra le big corporation del tech di tanto in tanto scoppia qualche diatriba legale. Ma in questo caso a colpire è il fatto che sia uno streamer di YouTube ad avviare una causa, e stavolta contro una corporation, la Casetify.
Il motivo sarebbe il presunto furto di copyright ai danni di questo youtuber, attuato in maniera decisamente assurda.
Lo strano caso dello YouTuber contro Casetify
Zack Nelson, l’uomo dietro il popolarissimo canale YouTube di JerryRigEverything, ha un’ottima esperienza secondaria nelle custodie dei telefoni. Da tempo collaboratore con l’azienda di periferiche per telefoni, dbrand, Nelson ha rilasciato una serie di custodie per telefoni e tablet con l’etichetta Teardown, che imitano quasi esattamente l’aspetto dei dispositivi all’interno.
E quasi alla perfezione assomigliano a quelle rilasciate da poco da Casetify. Una bella sorpresa per Nelson e dbrand, che da tempo le producevano. Proprio loro hanno notato che Casetify proponeva qualcosa che sembrava simile.
Ma Casetify è un’azienda di Hong Kong che ha venduto oltre 25 milioni di custodie per telefoni ed è stata descritta dal South China Morning Post come “uno dei tre più grandi marchi di accessori tecnologici al mondo”. Sembrava piuttosto improbabile che un’azienda di quelle dimensioni potesse realizzare i suoi progetti, giusto?
La prova decisiva: gli Easter Eggs
Il fatto è che la gamma Teardown dbrand di Nelson, oltre ad essere estremamente accurata, era anche disseminata di Easter Eggs, ovvero di citazioni meta– (letterarie, cinematografiche, videoludiche…).
Ad esempio, dbrand è stato lanciato, come Skyrim, l’11.11.11 e, come tale, il numero 11 è stato messo attorno alla parola “SUB-SCRIBE” sull’immagine di un nastro. Uno dei design delle custodie più popolari di dbrand era “robot” e le custodie per iPhone hanno “R0807”, stampato su una delle strisce metalliche.
Come riferisce Android Police, ha destato stupore che alcune versioni di Casetify, come quelle contrassegnate come “Inside Out“, siano improvvisamente scomparse dal loro sito web. A questo si aggiunge il fatto che, secondo Nelson, uno dei progetti Casetify ha un’immagine di metà obiettivo della fotocamera stampata, proprio sopra il punto in cui spunta l’obiettivo reale.
Si potrebbe da qui supporre che qualcuno abbia preso l’immagine della custodia dal sito web dbrand e abbia creato la custodia da quella, invece di scansionare l’oggetto fisico reale. Per loro, quel “qualcuno” è Casetify. Di conseguenza, Nelson e dbrand hanno avviato un’azione legale contro Casetify.
L’azienda ha poi comunicato la sua “difesa”, su X-Twitter, affermando di aver immediatamente rimosso i design in questione da tutte le piattaforme. Inoltre aggiunge di star indagando su un attacco DDOS che ha interrotto il sito web quando è emersa l’accusa. (che sia correlato?). Ha aggiunto inoltre di aver assicurato che tutti i dati dei clienti sono al sicuro (malgrado gli attacchi DDOS non minacciano generalmente i dati dei clienti).