Google sfida Orion di OpenAI: in arrivo il nuovo modello Gemini 2.0

Secondo alcuni rumors, Google sarebbe al lavoro per lanciare entro dicembre la nuova versione di Gemini. Ecco cosa sappiamo

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
gemini

Il settore dell’intelligenza artificiale vive un’accelerazione straordinaria, con i principali player mondiali, come OpenAI e Google, impegnati a sviluppare e lanciare nuovi modelli di linguaggio avanzati. Infatti, quasi sfidando il futuro modello AI Orion in arrivo a fine anno, Google punta a rilasciare sempre a dicembre la versione 2.0 di Gemini.

Google rilancia la sfida con Gemini 2.0

Secondo quanto riportato dal sito di informazione The Verge, Big G sarebbe al lavoro per lanciare già da dicembre la nuova versione Gemini 2.0 in numerosi prodotti e servizi Google. Si tratterebbe però non di una grande innovazione, quanto una mossa per ridefinire gli equilibri del mercato, considerando che è passato solo un anno dal lancio della prima versione di Gemini.

Un anno in cui molte aziende rivali di Google hanno sfornato sempre più modelli AI interessanti. Tra queste, Meta, la nuova compagnia di Elon Musk, xAI, e addirittura la stessa Anthropic, che con il suo modello Claude 3.5 Sonnet è arrivata al punto da far manovrare il computer per la prima volta a un’intelligenza artificiale.

Queste innovazioni riflettono una crescente concorrenza tra le aziende di intelligenza artificiale, sempre più focalizzate a offrire modelli non solo più intelligenti, ma anche in grado di operare autonomamente.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Cosa sappiamo della seconda versione di Gemini

Sebbene dalle prime indiscrezioni emerga una versione non proprio evoluta a livello tech, sempre The Verge precisa che Gemini 2.0 prometterebbe comunque delle nuove capacità, come l’interazione con oggetti reali tramite la fotocamera dello smartphone.

Si tratta di una funzione che è stata presentata durante il Google I/O, e già al tempo accolta con entusiasmo dagli utenti. Probabilmente questa e altre capacità, come l’integrazione di Gemini Live in italiano e il ridimensionamento delle immagini, potrebbero rendere Gemini ancora più versatile rispetto al modello precedente.

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