Quando si fa l’aggiornamento a una nuova versione di un sistema operativo, purtroppo le prime a rimetterci sono le app più “vecchie”. E così accadrà con il passaggio da Android 14 ad Android 15, con la fine della compatibilità con diverse applicazioni. Sempre con l’obiettivo di proteggere gli utenti, Google Play Store ha iniziato anche a nascondere le vecchie app agli utenti che stanno per approdare alla versione 15 del suo sistema operativo.
Vediamo bene quali sono, e cosa succederà.
Android 15, addio compatibilità con queste app
Segnala Android Police, sembra che Android 15 provvederà ad aggiornare l’SDK, passando dall’attuale versione 23 alla versione 24. Che cosa significa? Che tutte le app che hanno una versione precedente di questo SDK non potranno funzionare sui dispositivi Android aggiornati.
Ma facciamo un passo indietro. SDK sta per software development kit, ed è un servizio necessario per gli sviluppatori nell’ambito della progettazione delle app. Ogni sistema operativo dispone di una soglia di aggiornamento per queste SDK: ad esempio, oggi Android 14 non consente agli utenti di installare app con una versione dell’SDK inferiore alla 23.
Per l’utente queste SDK corrisponderebbero a delle specifiche versioni Marshmallow, un nome buffo per intendere la versione effettiva del tuo smartphone Android. Per la versione SDK 23, si parla pertanto dell’Android 6.0 Marshmallow, rilasciata nel 2015. Ecco, questa versione probabilmente non basterà più per Android 15.
Sempre Android Police segnala che, con la nuova versione di Android, il sistema operativo ora impedisce di installare app create per l’SDK versione 23, appunto Android 6.0 Marshmallow.
Perché queste app non possono funzionare sul nuovo Android
Il motivo dietro questa nuova incompatibilità di sistema è quello di garantire agli utenti sempre più nuove funzionalità di privacy e sicurezza. Si conti che con il rilascio di Android 6.0 è stato introdotto il modello di autorizzazione di runtime.
Questo modello richiede alle app di ottenere esplicitamente il consenso dell’utente prima che possano essere concesse determinate autorizzazioni sensibili. Prima di Android 6.0, le app dannose potevano ottenere tutte le autorizzazioni di cui avevano bisogno al momento dell’installazione, senza alcuna analisi preventiva delle autorizzazioni.
Oltre a questo, già con Android 14 Google ha bloccato ogni tentativo di sideloading, e così accadrà anche con Android 15. Per sideloading si intende il download di app di terze parti al di fuori dell’ecosistema Google (es. tramite Google Play Protect).
Forse per via delle nuove funzionalità di privacy e sicurezza dopo il rilascio di Android 6.0, Android Police ha individuato un problema quando ha voluto eseguire un app in sideload su un Pixel 8 Pro con Android 15 DP2: una finestra di dialogo era spuntata da Google Play Protect che informava che l’app era bloccata perché “non sicura” (per Big G).