Gemini Live, l’assistente AI diventa ancora più utile e naturale

Introdotte nuove funzioni per fotocamera e app integrate, che trasformano Gemini Live in un assistente AI più umano

Redazione

Google continua a rafforzare il ruolo di Gemini Live, l’assistente AI lanciato insieme ai Pixel 9 e destinato ora a diventare ancora più naturale, visivo e integrato. Dopo aver esteso lingue, Paesi e applicazioni compatibili, il colosso di Mountain View annuncia nuove capacità che puntano a rendere l’interazione con l’utente più completa e quotidiana.

Assistenza visiva diretta e nuove integrazioni con l’ecosistema Google

La novità più evidente di questo nuovo aggiornamento riguarda la condivisione della fotocamera, che permette a Gemini di non limitarsi a descrivere ciò che osserva, ma di interagire graficamente sullo schermo, evidenziando oggetti e suggerendo azioni. In questo modo l’assistente diventa un alleato pratico anche in situazioni comuni: dalla scelta delle sneakers più adatte a un outfit, fino al riconoscimento dell’attrezzo giusto in una cassetta degli utensili.

Questa funzione debutterà con la serie Pixel 10, in arrivo il 28 agosto, per poi estendersi progressivamente agli altri dispositivi Android e, in seguito, anche a iOS. Parallelamente, Gemini Live amplia le sue connessioni con le app di Google. L’integrazione immediata con Calendar, Keep e Tasks consente di impostare promemoria, gestire appuntamenti o creare liste della spesa semplicemente dialogando con l’assistente.

Nei prossimi aggiornamenti arriveranno anche Messaggi, Telefono e Orologio, oltre a nuove possibilità con Google Maps, rendendo così possibile avviare chiamate, inviare messaggi rapidi o gestire percorsi senza interrompere l’attività in corso.

Una voce più naturale ed espressiva per conversazioni umane

Accanto alle funzioni visive e organizzative, Google lavora anche sul piano dell’esperienza sonora. I nuovi modelli vocali consentono a Gemini di esprimersi con maggiore realismo, modulando tono, ritmo e intonazione in base al contesto. L’assistente può così adottare un parlato più lento per facilitare la presa di appunti, più rapido in caso di urgenza, oppure più leggero e divertente grazie a particolari accenti.

Le conversazioni diventano così più simili a un dialogo naturale, in grado di adattarsi all’umore e alle esigenze dell’utente. Non mancano scenari creativi, come la possibilità di ascoltare una narrazione storica resa più coinvolgente grazie a interpretazioni vocali differenziate, ad esempio il racconto dell’Impero romano dal punto di vista di Giulio Cesare.

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