Google Messaggi si prepara a integrare la condivisione della posizione in tempo reale tramite Find Hub, offrendo agli utenti Android un’esperienza più fluida e immediata. Attualmente, l’app permette di inviare solo link statici di Google Maps, ma le ultime versioni beta indicano cambiamenti significativi in arrivo.
Condivisione della posizione in tempo reale
Nella versione più recente beta di Google Messaggi individuata da 9to5google, aprendo il menu “plus” in una conversazione per selezionare “Posizione”, gli utenti potranno condividere la propria posizione in tempo reale.
Sfruttando l’integrazione con Find Hub, l’app standalone di Google dedicata alla localizzazione, il nuovo strumento consente di rendere più semplice per amici e familiari individuare dove ci si trova senza uscire dalla chat. La condivisione sarà gestibile con diverse durate: per un’ora, solo per la giornata o fino a quando l’utente deciderà di disattivarla, mantenendo inoltre la possibilità di inviare link diretti, come avviene oggi.
Verso un’esperienza più completa con Find Hub
Parallelamente, l’app Find Hub ha ricevuto un aggiornamento (versione 3.1.532-3) che prepara la piattaforma a offrire un’esperienza simile a quella già disponibile su Google Maps. Attualmente, Find Hub non invia notifiche di arrivo o partenza degli utenti da un luogo, ma la direzione di Google sembra puntare a centralizzare tutte le funzionalità di localizzazione proprio su questa app.
La novità indica un tentativo di rendere Google Messaggi non solo un servizio di messaggistica, ma anche un hub integrato per il monitoraggio della posizione in tempo reale, migliorando la praticità e la sicurezza nelle interazioni quotidiane tra utenti.
Tempistiche e disponibilità
Al momento, le funzionalità di localizzazione in tempo reale non sono ancora attive per tutti gli utenti. La comparsa nelle versioni beta suggerisce però che Google sta testando attentamente la funzione prima del rilascio ufficiale. La compagnia sembra seguire un approccio simile a quello adottato recentemente con l’RCS crittografato, testato sia su Android sia su iOS, per garantire una transizione graduale e stabile delle nuove funzionalità.