ElevenLabs prosegue il suo lavoro per eliminare le barriere linguistiche dei contenuti e presenta il nuovo modello di AI che supporta funzionalità multilingue in circa 30 lingue: ecco Eleven Multilingual v2.
ElevenLabs e il nuovo modello vocale di AI
“ElevenLabs è nato con il sogno di rendere tutti i contenuti universalmente accessibili in qualsiasi lingua e con qualsiasi voce. Con il rilascio di Eleven Multilingual v2, siamo un passo avanti nel trasformare questo sogno in realtà e nel rendere disponibili voci IA di qualità umana in ogni dialetto”, ha dichiarato Mati Staniszewski, CEO e co-fondatore di ElevenLabs.
Il nuovo modello appena rilasciato da ElevenLabs consentirà ai creatori di produrre contenuti audio localizzati per i mercati internazionali in Europa, Asia e Medio Oriente.
Eleven Multilingual v2, infatti è in grado di identificare circa 30 lingue scritte e generare parlato in esse con un livello di autenticità senza precedenti. Inoltre, l’AI è anche in grado non solo di comprendere le caratteristiche vocali uniche di parla ma anche di mantenerle, compreso l’accento originale, creando così una copia digitale della voce umana.
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Le lingue supportate ora includono dunque cinese, coreano, olandese, turco, svedese, indonesiano, filippino, giapponese, ucraino, greco, ceco, finlandese, rumeno, danese, bulgaro, malese, slovacco, croato, arabo classico e tamil. Queste si vanno ad aggiungere a quelle già presenti ovvero inglese, polacco, tedesco, spagnolo, francese, italiano, hindi e portoghese.
“I nostri strumenti di generazione della sintesi vocale aiutano a livellare il campo di gioco e offrono funzionalità audio parlate di alta qualità a tutti i creatori là fuori. Questi vantaggi ora si estendono alle applicazioni multilingue in quasi 30 lingue. Alla fine speriamo di coprire ancora più lingue e voci con l’aiuto dell’intelligenza artificiale ed eliminare le barriere linguistiche ai contenuti. Noi di ElevenLabs crediamo che questi progressi nell’accessibilità favoriranno in definitiva maggiore creatività, innovazione e diversità”, ha concluso Staniszewski.