Conversazioni più naturali, capacità più sofisticate e tanto altro saranno al centro della nuova versione avanzata di Siri. Al momento ancora in cantiere, stando ad alcune indiscrezioni il nuovo assistente di Apple dovrebbe essere rilasciato entro il 2026.
Da Apple un assistente Siri potenziato da LLM entro il 2026
Secondo l’esperto di Apple Mark Gurman di Bloomberg, la nuova versione di Siri si baserà su modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM), così da poter competere con assistenti AI come ChatGPT e Google Gemini.
Si tratterebbe di un upgrade davvero notevole per l’assistente di Apple, nato nel 2010 come progetto indipendente e integrato nell’ecosistema iPhone solo a partire dal 2011. Parliamo di un assistente che in tutti questi anni è pressoché rimasto lo stesso, e che solo con l’ultima versione di iOS ha avuto qualche implementazione. Per non parlare delle capacità avanzate introdotte con iOS 18.2, come l’integrazione con ChatGPT e la possibilità di comprendere i contenuti sullo schermo.
Potenziare Siri con l’intelligenza artificiale potrebbe rendere l’assistente di Apple ancora più efficiente, e addirittura renderlo un’alternativa ideale ai vari chatbot tuttora disponibili.
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Le funzionalità del futuro LLM Siri
Basandosi su modelli AI più complessi, Siri non offrirà solo conversazioni più naturali e qualche capacità in più. Il nuovo assistente vocale sarà anche in grado di:
- gestire dialoghi articolati e naturali;
- tenere un controllo più completo sulle applicazioni di terze parti tramite App Intents;
- avere un’interazione basata sui dati presenti sullo schermo;
- scrivere e riassumere testi grazie alle funzionalità di Apple Intelligence.
Come anticipato sopra, secondo Mark Gurman il lancio della nuova versione di Siri dovrebbe tenersi entro la primavera del 2026, così da poter essere integrato non solo sugli odierni iPhone 16, ma anche sul futuro iOS 19.
Proprio in merito al prossimo sistema operativo, secondo alcuni rumors Apple avrebbe pianificato di sviluppare un nuovo sistema LLM end-to-end, capace di offrire prestazioni avanzate rispetto alla prima generazione utilizzata su iOS 18, come ad esempio la gestione diretta delle richieste più complesse.