Adobe punta sull’AI agentica: novità per Firefly e Creative Cloud

Nuovi strumenti e integrazioni estendono le funzionalità di Firefly e Creative Cloud a milioni di utenti

Redazione

Adobe ha annunciato una significativa espansione del proprio agente creativo basato sull’intelligenza artificiale, introducendo nuove funzionalità in Firefly e nelle applicazioni Creative Cloud. L’obiettivo è rendere più semplice la gestione dei processi creativi complessi, consentendo agli utenti di descrivere il risultato desiderato mentre l’assistente si occupa dell’esecuzione delle attività necessarie. La novità coinvolge strumenti come Photoshop, Premiere, Illustrator, InDesign e Frame.io, oltre a rafforzare il ruolo di Firefly come piattaforma centrale per la creazione di contenuti.

Firefly si arricchisce con nuove capacità agentiche

Adobe ha ampliato le funzionalità di AI Assistant in Firefly, introducendo nuovi strumenti pensati per creator, professionisti indipendenti e utenti che sviluppano la propria presenza sui social media.

Tra le novità figura la possibilità di creare un brand kit completo semplicemente descrivendo stile, nome del marchio e palette cromatica. L’assistente genera automaticamente logo, identità visiva e colori utilizzabili nei contenuti futuri.

Arrivano inoltre strumenti per la creazione di brevi video promozionali, capaci di trasformare fotografie di prodotto in clip cinematografiche complete di illuminazione, movimento, audio e stile coordinato. Firefly può anche assemblare automaticamente una prima versione di un video tramite la funzione Quick Cut, organizzando le clip sulla base del dialogo, della narrazione o del contenuto visivo.

Un’altra funzione consente di creare storyboard e successivamente generare video partendo dalle sequenze progettate. Adobe ha inoltre migliorato la personalizzazione dell’assistente, che può comprendere meglio le intenzioni dell’utente, individuare asset descritti in linguaggio naturale e adattarsi progressivamente alle preferenze creative.

Uno studio creativo unificato dall’idea alla produzione

L’azienda ha presentato in anteprima una nuova esperienza di Firefly creative AI studio, attualmente disponibile in beta privata. Il progetto punta a unificare generazione e modifica dei contenuti all’interno di un unico ambiente di lavoro.

La piattaforma introduce due elementi centrali. Il primo è Elements, che permette di salvare personaggi, oggetti e ambientazioni già creati per riutilizzarli in successive produzioni, mantenendo coerenza narrativa e stilistica.

Il secondo è Projects, una funzione che organizza asset, generazioni e contesto creativo tra Firefly e Creative Cloud, facilitando la continuità dei progetti nel tempo.

Secondo Adobe, questa evoluzione risponde a un utilizzo sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale nel settore creativo. Un recente sondaggio dell’azienda, condotto su oltre 16.000 creator nel mondo, evidenzia che il 75% considera l’AI integrata o essenziale nel proprio lavoro, mentre l’85% ritiene che la decisione finale debba rimanere nelle mani dell’essere umano.

L’assistente AI arriva nelle applicazioni Creative Cloud

Adobe sta portando il proprio agente creativo anche nelle principali applicazioni della suite Creative Cloud attraverso versioni beta pubbliche.

In Premiere, l’assistente può organizzare file, rinominare clip in blocco, individuare domande nelle interviste, aggiungere marcatori e creare una prima struttura del montaggio.

In Photoshop, gli utenti possono descrivere modifiche come la sostituzione di uno sfondo, il ridimensionamento di contenuti per diverse piattaforme o la riorganizzazione dei livelli, lasciando all’assistente il compito di applicarle all’intero progetto.

Per Illustrator, l’AI Assistant supporta attività produttive articolate, come la generazione di decine di versioni di un file a partire da un foglio di calcolo, la riorganizzazione dei livelli o il controllo preventivo di errori legati a font e modalità colore.

Anche InDesign riceve nuove funzionalità, con la possibilità di aggiornare automaticamente layout, testi e stili partendo da un nuovo documento aziendale. In Frame.io, invece, l’assistente aiuta a organizzare materiali di produzione, gestire feedback e generare contenuti B-roll.

Adobe ha inoltre confermato che AI Assistant è disponibile in beta privata per After Effects e che le capacità agentiche verranno progressivamente estese ad altre applicazioni dedicate a fotografia, video e motion design.

Gli strumenti Adobe si espandono nell’ecosistema AI

Parallelamente, Adobe continua a portare i propri strumenti creativi anche al di fuori delle applicazioni proprietarie. Le tecnologie dell’azienda sono già disponibili su piattaforme come ChatGPT, Claude e Microsoft 365 Copilot.

L’azienda ha inoltre annunciato l’intenzione di estendere le integrazioni a Google Gemini e Slack, ampliando ulteriormente la disponibilità delle proprie funzionalità creative all’interno dell’ecosistema dell’intelligenza artificiale.

Disponibilità delle nuove funzionalità

Le nuove capacità di AI Assistant in Firefly sono disponibili da subito nella versione beta dell’applicazione web Firefly.

La nuova esperienza di Firefly creative AI studio, comprensiva delle funzioni Elements e Projects, è invece accessibile in beta privata tramite lista d’attesa.

Per quanto riguarda Creative Cloud, AI Assistant è già disponibile in beta pubblica per Premiere, Photoshop, Illustrator, InDesign e Frame.io, mentre per After Effects resta attualmente in fase di beta privata.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.