ChatGPT conta oltre 1,1 miliardi di utenti attivi mensili, ma Gemini e Claude guadagnano terreno

Il chatbot di OpenAI resta leader mondiale, ma Gemini e Claude accelerano la crescita e riducono il divario

Redazione

L’intelligenza artificiale continua a registrare numeri senza precedenti. In appena tre anni e mezzo, ChatGPT ha superato 1,1 miliardi di utenti attivi mensili, un traguardo che nessuna delle principali piattaforme digitali utilizzate quotidianamente, da YouTube a Instagram fino a TikTok e Google Maps, aveva raggiunto con una simile rapidità.

ChatGPT resta leader, ma la concorrenza cresce rapidamente

Secondo l’ultimo rapporto sullo stato dell’intelligenza artificiale realizzato dagli analisti di Sensor Tower, ChatGPT continua a essere l’app di IA più utilizzata al mondo. A febbraio contava circa 900 milioni di utenti attivi mensili, mentre oggi ha superato quota 1,1 miliardi.

Alle sue spalle si trova Gemini di Google, che ha raggiunto 662 milioni di utenti attivi mensili, raddoppiando rispetto ai 326 milioni registrati appena cinque mesi prima. Una crescita favorita anche dall’integrazione dell’assistente nei prodotti dell’azienda di Mountain View.

Ancora più impressionante la progressione di Claude di Anthropic, passato da 60 milioni a 245 milioni di utenti nello stesso arco temporale. Inoltre, Claude registra il più elevato tasso di conversione del settore: il 13% degli utenti utilizza servizi a pagamento.

La leadership di OpenAI resta significativa, ma la sua quota di mercato ha subito una contrazione. Fino a maggio superava il 50%, mentre a fine mese è scesa al 46,4%. Gemini ha raggiunto il 27,7% e Claude il 10,3%. Gli altri assistenti, tra cui Grok, Perplexity, DeepSeek e Meta AI, rimangono sotto il 5%.

Il peso delle scelte geopolitiche e della fiducia degli utenti

Tra i fattori che stanno influenzando il mercato non ci sono soltanto le innovazioni tecnologiche. Secondo Vincenzo Cosenza, esperto di innovazione e intelligenza artificiale, l’accordo siglato da OpenAI con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti avrebbe avuto effetti concreti sul comportamento degli utenti.

Come spiegato all’ANSA, l’intesa con il Pentagono avrebbe provocato un picco di disinstallazioni dell’app, segnalando come fiducia, reputazione e scelte etiche stiano diventando elementi decisivi nella competizione tra le aziende dell’IA generativa.

Nel frattempo, anche le tensioni tra Anthropic e il governo statunitense e lo stop di alcuni software della società contribuiscono a ridefinire gli equilibri geopolitici del settore. Entrambe le aziende, OpenAI e Anthropic, sono inoltre considerate vicine a un futuro approdo a Wall Street.

Un mercato sempre più orientato alla monetizzazione

L’analisi di Sensor Tower evidenzia una crescita complessiva dell’intero comparto. Nel primo semestre del 2026 gli utenti scaricheranno quasi 2,3 miliardi di applicazioni di intelligenza artificiale e spenderanno oltre 4,2 miliardi di dollari. Nello stesso periodo del 2025 la spesa era stata di 1,83 miliardi di dollari.

Per gli analisti, questo incremento indica che il settore sta progressivamente spostando l’attenzione dalla semplice crescita degli utenti alla capacità di generare ricavi.

Anche il tempo trascorso sulle app IA è destinato ad aumentare sensibilmente: dalle 17,2 miliardi di ore registrate nel primo semestre del 2025 si passerà a circa 36 miliardi nel primo semestre del 2026. ChatGPT, Gemini e Claude concentrano insieme l’89% del tempo totale trascorso sulle applicazioni di intelligenza artificiale.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.