Match Group, proprietaria di molte app di appuntamenti, prima fra tutte Tinder, ha annunciato che aver stretto un accordo con OpenAI per utilizzare ChatGPT per alcune sue attività. L’accordo è stato reso noto tramite un comunicato stampa scritto a quattro mani dal gruppo e ChatGPT.
L’accordo
Secondo quando si legge nell’accordo, Match Group afferma che inizierà a utilizzare la tecnologia AI, e in particolare ChatGPT-4, per facilitare la codifica, la progettazione, l’analisi, la creazione di modelli e altre attività quotidiane comprese quelle relative alla comunicazione istituzionale.
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Per mantenere protetti i dati aziendali solo i dipendenti di Match Group formati e autorizzati avranno accesso agli strumenti di OpenAI. Ora, dunque, i lavoratori dovranno seguire dei corsi incentrati sull’uso responsabile, sulle capacità della tecnologia e sui limiti di ChatGPT.
Il comunicato di ChatGPT
La collaborazione tra Match Group e OpenAI è partita subito sin dal comunicato di annuncio. E’ inventabile dunque andare a commentare questo primo lavoro di ChatGPT e a farlo è stato TechCrunch che evidenzia che lo stile di scrittura è un po’ esagerato nelle informazioni dato che, per esempio, cita “i dipendenti non sapevano di aver bisogno” o “il CTO non è riuscito a contenere il suo entusiasmo“.
Infine, fa sorridere che il chatbot di OpenAI si rivolge a sé stesso direttamente: “Sono entusiasta che Match Group sia abbinato a me. Insieme non stiamo solo rompendo il ghiaccio; lo stiamo sciogliendo e rimodellando il modo in cui il lavoro viene svolto.”