NVIDIA e la National Science Foundation (NSF) lanciano un’importante iniziativa per portare l’intelligenza artificiale al cuore della ricerca scientifica americana. Con un investimento pubblico-privato di 152 milioni di dollari, il progetto mira a creare modelli AI aperti e multimodali, in grado di elaborare enormi quantità di dati e accelerare le scoperte scientifiche. L’iniziativa, allineata al White House AI Action Plan, non solo rafforza la leadership tecnologica degli Stati Uniti, ma punta anche a trasformare l’AI in uno strumento essenziale per la comunità scientifica nazionale.
NVIDIA e NSF insieme per modelli open di intelligenza artificiale scientifici
Al centro della partnership tra NVIDIA e NSF c’è il progetto Open Multimodal AI Infrastructure to Accelerate Science (OMAI), sviluppato dall’Allen Institute for AI (Ai2). L’obiettivo è ambizioso: creare un ecosistema nazionale di modelli AI completamente aperti, capaci di stimolare l’innovazione scientifica e allo stesso tempo avanzare la ricerca sull’AI stessa.
Brian Stone, ad interim direttore della NSF, sottolinea come questa collaborazione sia fondamentale per consolidare la leadership globale degli USA in scienza e tecnologia.
“Portare l’intelligenza artificiale nella ricerca scientifica è stato un punto di svolta. NSF è orgogliosa di collaborare con NVIDIA per fornire agli scienziati americani gli strumenti per accelerare le scoperte. Questi investimenti non riguardano solo l’innovazione; si tratta di garantire la leadership globale degli Stati Uniti nella scienza e nella tecnologia e di affrontare sfide un tempo ritenute impossibili”.
Per supportare OMAI, NVIDIA fornisce i sistemi HGX B300, progettati per massimizzare l’efficienza nell’addestramento e nell’inferenza dei modelli AI. Questi sistemi combinano le potenti GPU Blackwell Ultra con tecnologie di memoria ad alta larghezza di banda e interconnessioni avanzate, consentendo di gestire carichi di lavoro estremamente complessi. A ciò si aggiunge la piattaforma software NVIDIA AI Enterprise, che permette di trasformare enormi quantità di dati in intelligence operativa, aprendo la strada a scoperte scientifiche rapide e mirate.
Modelli aperti per la ricerca scientifica: accessibilità e trasparenza
I Large Language Models (LLM) multimodali rappresentano oggi uno dei principali strumenti della ricerca scientifica, grazie alla capacità di elaborare testo, immagini, grafici, tabelle e altri tipi di dati. Tuttavia, la loro potenza può essere limitata se dati, codice e documentazione non sono accessibili.
Il progetto OMAI mira a rimuovere queste barriere, offrendo ai ricercatori americani accesso completo ai modelli, strumenti open-source per l’analisi dei dataset e formazione mirata per le nuove generazioni di scienziati.
Noah Smith, direttore senior di Ai2, evidenzia che avere accesso ai dati di addestramento consente di tracciare il comportamento dei modelli fino agli esempi specifici, migliorando la comprensione dei fenomeni emergenti e aumentando l’affidabilità dei risultati scientifici. L’approccio open di Ai2 permette inoltre di distribuire software e modelli a basso o nullo costo, creando un sistema simile a biblioteche digitali scientifiche, in cui la conoscenza è condivisa e accessibile a tutti.
In questo modo, i modelli diventano uno strumento democratico per la comunità scientifica americana, consentendo a ricercatori di ogni livello di contribuire all’innovazione e di ottenere risultati significativi senza le limitazioni tipiche delle infrastrutture proprietarie.
Il progetto OMAI si inserisce nel quadro del White House AI Action Plan, annunciato nel luglio 2025, che prevede misure per accelerare l’infrastruttura dei data center e promuovere l’export della tecnologia AI americana.
Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha commentato:
“L’intelligenza artificiale è il motore della scienza moderna e i modelli aperti e di grandi dimensioni per i ricercatori americani daranno il via alla prossima rivoluzione industriale. In collaborazione con NSF e Ai2, stiamo accelerando l’innovazione con un’infrastruttura all’avanguardia che consente agli scienziati statunitensi di generare un’intelligenza illimitata, rendendola la risorsa più potente e rinnovabile d’America”.