Dal Metaverso, con tutti i brand che vi sono già entrati fino alla Metaverse Fashion Week, senza scordare i pagamenti innovativi in criptovalute, il digital è ormai un fedele alleato del mondo della moda. L’ultima novità riguarda una startup che lavora per combattere lo spreco e l’inquinamento dell’industria della moda: Kool.
Lo spreco del settore fashion
Secondo alcuni report, pare che, l’industria della moda sia tra le più inquinanti del mondo tanto che il 10% delle emissioni di gas sono da attribuire proprio a questo mercato. Questo dato è aumentato soprattutto nel momento in cui le fibre sintetiche hanno fatto il loro ingresso nel settore. Esse hanno, infatti, stravolto i tempi di produzione, facendo realizzare ai player anche 20 collezioni all’anno. Di conseguenza, i consumatori comprano di più a un prezzo più basso, come sottolinea il report di Changing Markets Foundation del 2021.
Comprare di più vuol dire, automaticamente, utilizzare di meno gli abiti di meno. Secondo il report TRAID, i meno attenti all’ambiente, utilizzano un capo di abbigliamento al massimo 10 volte prima di eliminarlo. Allo stesso tempo, anche i negozi si trovano con un alto numero di abiti invenduti che riempiono in un più breve tempo le discariche e gli inceneritori senza mai essere utilizzati.
Proprio in questo contesto nasce Kool, la startup digital che si auto-definisce la Too Good to Go del Fashion.
La startup Kool
“L’idea di creare Kool è nata durante il lockdown quando molte realtà commerciali faticavano a vendere i propri capi ma non avevano fondi e competenze sufficienti per aprire un e-commerce. Abbiamo capito che un grande problema delle boutique vicine a noi era la gestione dell’esubero di merce e con Kool vogliamo dare un’alternativa sostenibile e accessibile sia ai commercianti che agli utenti” spiega Alice Sebastianis, co-founder di Kool.
Lo scopo della startup Kool è quello di aiutare i negozi a eliminare il problema delle rimanenze in magazzino. Come? Con una mistery box che, una volta al mese, viene realizzata dal negozio stesso in base alle rimanenze e che i consumatori possono acquistare con uno sconto del 60%. Il tutto a scatola chiusa.
L’utente dovrà solo scegliere il proprio negozio preferito, indicare la taglia e il genere e scegliere quale box acquistare, da 2 a 5 articoli a sorpresa.
“Il nostro obiettivo è quello di ridisegnare il settore del fashion discount: permettere ai negozi di evitare l’errato smaltimento e l’inquinamento che si andrebbe a generare e dare una seconda vita a prodotti che visto il costo elevato non avrebbero trovato acquirenti. Abbiamo scelto di non servirci di un magazzino: ogni negozio crea autonomamente la box e la spedisce, eliminando uno step intermedio dispendioso” aggiunge Miriana Massimini, co-founder di Kool.
Federico Morgantini Editore