Visioni artificiali, la mostra dedicata all’AI

Dal 19 novembre presso gli spazi di Cariplo Factory a Milano va in scena la mostra “Visioni Artificiali” dedicata all’AI

Redazione
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L’AI ormai è ufficialmente entrata nel mondo dell’arte. Tanto che, oltre a vendere opere, nascono mostre ad essa dedicate come Visioni artificiali, che aprirà al pubblico il prossimo 19 novembre presso gli spazi di Cariplo Factory (via Bergognone 24 – Milano). Organizzata da Cariplo Factory e Overart con il supporto dell’Accademia di Belle Arti di Brera e di Fondazione Cariplo, lo scopo ultimo dell’esposizione è quello di stimolare e promuovere nuovi linguaggi per il racconto dell’innovazione.

L’AI in mostra a Milano

Quali sono le nostre speranze, timori e curiosità verso un futuro sempre più condizionato dall’intelligenza artificiale?

È la domanda che sta alla base di Visioni Artificiali, la mostra che ospita 26 opere realizzate da 20 artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera con l’obiettivo di esplorare la complessa interazione tra l’intelligenza artificiale e la creatività umana.

Oltre alle 26 creazioni dei giovani artisti, la mostra offre anche cinque opere, a cura del team di Cariplo Factory, realizzate attraverso l’uso stesso dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è quello di mostrare non solo la capacità creativa della tecnologia, ma anche esplorare e approfondire il dialogo in corso tra uomo e macchina.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Attraverso l’utilizzo di tecniche e stili differenti, le opere in mostra spaziano tra creazioni più tradizionali, come olio e acrilico su tela, ad altre realizzate con materiali meno convenzionali come il tulle, leggero e trasparente per creare stratificazioni e giochi di trasparenze, e il PLA riciclato, che porta l’attenzione su temi di sostenibilità e recupero.

O ancora superfici riflettenti, pellicole cangianti e paillettes, che creano giochi di luce per stimolare lo spettatore a interagire con l’opera in maniera più dinamica. Una molteplicità di approcci che rispecchia il linguaggio espressivo di ciascun artista e invita a una riflessione sul futuro della creatività in un mondo sempre più automatizzato.

Per arricchire ulteriormente l’esperienza del visitatore, l’intelligenza artificiale fornisce anche una critica per ciascuna delle opere degli artisti, offrendo un’analisi che unisce alla sensibilità estetica e una puntualità algoritmica.

Ha dichiarato Ugo Macola, Presidente Overart e curatore della mostra Visioni Artificiali:

“L’Intelligenza Artificiale sta entrando prepotentemente nel nostro quotidiano e condizionerà il futuro della società: se da un lato rappresenta una grande opportunità in termini di innovazione scientifica, tecnologica, sanitaria, ambientale, dall’altro lato genera alcune preoccupazioni legate al suo utilizzo su larga scala, prima tra tutte la perdita di posti di lavoro. Ciò implicherà la necessità di importanti riflessioni etiche sul suo impiego.Visioni Artificiali offre la possibilità ai nostri giovani artisti di interpretare questo nuovo mondo che si affaccia nella vita di tutti noi e di riflettere sulle opportunità e sui pericoli che porta con sé attraverso le loro visioni creative. La scienza non ha coscienza e la coscienza gliela deve dare l’essere umano”.

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