Setapp Mobile è ora disponibile in beta su iPhone

Su iOS approda in versione beta la “rivale” dell’Apple Store: Setapp Mobile. Ecco come funziona su iPhone

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Grazie al Digital Markets Acts, l’App Store di Apple dovrà dare spazio a un concorrente molto promettente: Setapp Mobile, l’app store dello sviluppatore per Mac e iOS MacPaw. Il lancio segna un importante passo avanti per gli store di app alternativi, puntando a offrire agli utenti nuove opportunità e app diverse da quelle del tradizionale App Store per iPhone.

Setapp Mobile, come funziona il nuovo marketplace

Per utilizzare Setapp Mobile, è necessario che il dispositivo esegua iOS 17.4 o versioni successive e sia collegato a un Apple ID di uno stato membro dell’Unione Europea. Per accedere al servizio bisogna iscriversi con l’email oppure usando il proprio account Apple o Google.

Come già raccontato mesi addietro, Setapp Mobile si distingue dagli altri store per il suo modello basato su abbonamento. Al costo di 9,99 dollari al mese (circa 11,58 euro), gli utenti avranno accesso a oltre 50 applicazioni dedicate alla produttività, finanza, video, foto e creatività. Tra le app disponibili ci sono CleanMyPhone, ClearVPN, Riveo video editor e molte altre.

Yaroslav Stepanenko, direttore marketing di MacPaw, ha spiegato a Tech Crunch che il lancio di Setapp Mobile è un’opportunità per raccogliere feedback dagli utenti e perfezionare il modello di business: “Vogliamo migliorare l’esperienza utente e ampliare le categorie di applicazioni”. Stepanenko ha aggiunto che uno degli obiettivi principali è bilanciare il numero di app e utenti per garantire un’esperienza di qualità.

MacPaw non intende riempire il marketplace con centinaia di app, preferendo mantenere una selezione più curata per facilitare la scoperta di nuove applicazioni da parte degli utenti, in modo da aiutare anche gli sviluppatori che partecipano alla piattaforma a ottenere maggiore visibilità.

La sfida dei costi e della concorrenza

Una delle questioni più discusse riguarda le tariffe imposte da Apple ai marketplace alternativi. Con il Digital Markets Act, Apple è obbligata a permettere l’uso di store di terze parti, ma impone una tassa di 0,50 euro per ogni prima installazione annuale oltre il milione di download.

Questo ha sollevato preoccupazioni tra gli sviluppatori, incluso MacPaw, che non ha ancora fatto previsioni su quanto potrebbe incidere questa tassa sui costi operativi.

Oltre a Setapp Mobile, altri store stanno tentando di conquistare il mercato europeo. Aptoide, noto per le sue app Android, ha lanciato uno store di giochi in giugno. Anche AltStore PAL, che offre emulatori di giochi, si sta facendo strada nel settore. Tuttavia, la sfida più grande per questi store sarà convincere gli utenti a restare nel lungo periodo.

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