Spesa online: è boom! +45% rispetto all’inizio del 2020

Redazione
spesa online

L’analisi di Youthquake mette in luce la crescita della spesa online, dell’attenzione agli sprechi e della voglia di cucinare.


Youthquake, agenzia di data-driven marketing, ha analizzato i nuovi stilemi che adesso caratterizzano i cambiamenti dei comportamenti dei consumatori nella Grande distribuzione organizzata (Gdo), con un focus specifico sulla spesa online, alla luce dell’impatto del lockdown sulla vita quotidiana.

Secondo il report, di cui ha dato conto anche Ansa, rispetto a un anno fa la spesa online è cresciuta del 45%, sia se si guarda ai servizi che recapitano la spesa a casa sia che ci si rivolga al più tradizionale ritiro in negozio.

Con il report viene registrato un aumento del 45% della spesa abbondante, “un trend – sostengono gli analisti – dovuto alle limitazioni imposte dalle misure di contenimento della pandemia e che attualmente continua a guidare anche l’acquisto fisico del cliente all’interno dei supermercati“.

Sotto la lente di ingrandimento anche le oscillazioni di reddito di cui sono stati protagonisti gli italiani nel 2020 e che incidono in modo netto sulle dinamiche di spesa : “le abitudini di acquisto non potevano che risultare influenzate anche dalle variazioni di reddito degli italiani. In particolare si rileva che in molti casi l’indebolimento del potere di acquisto ha comportato per il 34% delle persone una maggior attenzione al prezzo dei singoli prodotti, situazione che ha favorito il ritorno in auge di strategie di email marketing.

Cambia anche il modo in cui le persone si approcciano ai servizi di spesa online: il 75% degli utenti preferisce una comunicazione basata su messaggi diretti come email e sms, per rimanere in contatto diretto con il servizio di riferimento ed essere sempre informato su promo, offerte e informazioni generali.

Tra i comportamenti analizzati, anche quelli che si svolgono entro la privacy della propria cucina, con il 49% degli intervistati che, dopo la spesa, si dedica di più ai fornelli rispetto al periodo pre pandemia. In cucina vince l’esplorazione di sapori nuovi e inusuali, anche etnici, ma continua a fare a da padrona la pizza, seguita dai dolci.

Per quanto riguarda le nuove abitudini alimentari, il 35% ha dichiarato di mangiare di più, contro il 13% che ha affermato di aver consumato meno cibo. È incrementata inoltre la sensibilità verso il tema dello spreco alimentare con le coppie (77%) che tendenzialmente sprecano meno cibo rispetto a chi vive da solo e alle famiglie più numerose.