Stablecoin e intelligenza artificiale, l’allarme del FSB

Il Financial Stability Board richiama l’attenzione sui rischi per la stabilità finanziaria e invita le autorità a rafforzare il coordinamento internazionale

Redazione
FSB avverte il G20 sui rischi stablecoin ai e la sicurezza finanziaria

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

Il Financial Stability Board (FSB) richiama l’attenzione sui rischi che stablecoin e intelligenza artificiale possono comportare per la stabilità finanziaria globale. In una lettera indirizzata ai ministri delle Finanze e ai governatori delle banche centrali del G20, il presidente dell’organismo, Andrew Bailey, ha sollecitato un maggiore impegno nella gestione delle nuove vulnerabilità, con particolare attenzione alla supervisione delle valute digitali e alla sicurezza informatica.

Il documento è stato presentato in vista della riunione del G20. L’obiettivo è promuovere misure di protezione più solide e favorire un approccio condiviso tra le principali economie, in un settore nel quale l’innovazione tecnologica procede rapidamente e le regole non sempre riescono a tenere il passo.

Stablecoin, i rischi possono raggiungere i mercati tradizionali

Uno dei punti centrali dell’intervento riguarda la crescente diffusione delle stablecoin, criptovalute progettate per mantenere un valore stabile attraverso un collegamento con attività di riferimento, come le valute tradizionali. Secondo il FSB, i rischi non si limitano al mercato delle criptovalute, ma possono estendersi anche al sistema finanziario convenzionale.

Un elemento critico è rappresentato dalla possibilità che numerosi investitori chiedano contemporaneamente il rimborso delle proprie stablecoin. Una situazione simile potrebbe costringere gli emittenti a vendere rapidamente le attività detenute come riserva, con potenziali ripercussioni sui mercati tradizionali. A questo si aggiungerebbero eventuali prelievi dai depositi bancari, capaci di amplificare le tensioni finanziarie.

L’organismo segnala inoltre le difficoltà legate alle stablecoin emesse da più soggetti, soprattutto quando le richieste di rimborso si concentrano su un singolo emittente mentre le riserve sono distribuite in giurisdizioni differenti. In questi casi, la gestione delle crisi e il coordinamento tra autorità possono diventare più complessi.

Il problema è anche normativo. Nella revisione pubblicata nel 2025, il FSB aveva rilevato che soltanto 11 delle 28 giurisdizioni esaminate avevano completato i rispettivi quadri regolamentari sulle stablecoin. Bailey ha sottolineato che i meccanismi internazionali di supervisione e gestione delle crisi restano ancora poco sviluppati o, in alcuni casi, non sono stati predisposti.

Intelligenza artificiale, la cybersicurezza diventa una priorità

Accanto alle valute digitali, il FSB individua nell’intelligenza artificiale un’area che richiede un monitoraggio costante. L’adozione di questi strumenti può offrire opportunità agli operatori finanziari, ma introduce anche nuove minacce, soprattutto quando sistemi sempre più sofisticati vengono integrati nelle infrastrutture essenziali.

Tra le principali criticità figurano gli attacchi informatici potenziati dall’AI, che potrebbero compromettere la resilienza delle istituzioni finanziarie e delle infrastrutture di mercato. La crescente dipendenza da sistemi automatizzati rende quindi necessario rafforzare i controlli, valutare le vulnerabilità e garantire una gestione adeguata dei rischi.

Le indicazioni elaborate dal FSB per un utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale affrontano diversi aspetti: dalla governance a livello organizzativo allo sviluppo e alla distribuzione dei sistemi, passando per la sicurezza informatica e i rischi legati ai fornitori esterni di servizi tecnologici.

Il presidente Bailey ha invitato i Paesi del G20 a sostenere queste pratiche, sottolineando la necessità che le istituzioni finanziarie mantengano alta l’attenzione sull’evoluzione dell’AI e ne gestiscano con prudenza l’impiego. Le linee guida erano state proposte a giugno e sono state successivamente finalizzate in vista del confronto internazionale.

Il G20 chiamato a coordinare le risposte dei regolatori

La richiesta del Financial Stability Board si inserisce in un quadro nel quale le tecnologie finanziarie superano facilmente i confini nazionali, mentre le competenze delle autorità restano spesso legate alle singole giurisdizioni. Per questo motivo, il coordinamento internazionale diventa essenziale sia per la supervisione delle stablecoin sia per la gestione dei rischi connessi all’intelligenza artificiale.

Il G20 rappresenta una sede di confronto tra le principali economie mondiali per definire priorità comuni in materia finanziaria e regolamentare. Il FSB punta a sfruttare questo appuntamento per ottenere sostegno alle misure già elaborate e favorire una maggiore coerenza tra gli approcci nazionali.

La sfida consiste nel rafforzare le salvaguardie senza perdere di vista la velocità con cui cambiano gli strumenti tecnologici. Per le stablecoin, questo significa migliorare i meccanismi di controllo transfrontaliero e di gestione delle crisi. Per l’intelligenza artificiale, invece, occorre prestare particolare attenzione alla cybersicurezza, alla governance e alla dipendenza da fornitori esterni.

La richiesta alle autorità è dunque di trasformare le indicazioni internazionali in misure concrete, affinché le innovazioni digitali possano essere integrate nel sistema finanziario senza trascurare i rischi per la sua stabilità.

Fonte: CoinTelegraph

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