Deezer lancia uno strumento per verificare se un brano è stato generato dall’AI

Il nuovo strumento gratuito analizza le playlist e identifica i brani creati con l’intelligenza artificiale

Redazione

L’intelligenza artificiale continua a cambiare il panorama musicale e ora anche gli utenti possono verificare quanto la musica generata dagli algoritmi sia presente nelle proprie playlist. Deezer ha annunciato il lancio di un nuovo strumento gratuito online che permette di identificare i brani creati con AI all’interno delle librerie musicali provenienti dalle principali piattaforme di streaming.

Deezer apre il suo sistema di rilevamento AI al pubblico

La piattaforma francese ha presentato un AI music detector disponibile in 27 lingue e compatibile con 20 tra i servizi di streaming più utilizzati. Il sistema consente agli utenti di controllare se le proprie playlist includono tracce generate artificialmente.

Secondo Deezer, il nuovo strumento nasce dalla crescente richiesta di maggiore chiarezza nel settore musicale. Una ricerca condotta insieme a Ipsos in otto Paesi mostra infatti che l’80% delle persone ritiene che la musica AI debba essere chiaramente etichettata, mentre il 73% vorrebbe vedere tag specifici direttamente sulle piattaforme streaming.

Alexis Lanternier, CEO di Deezer, ha sottolineato come l’azienda abbia lavorato negli ultimi diciotto mesi per identificare e segnalare i contenuti creati con intelligenza artificiale. “Nessun’altra società ha seguito il nostro esempio”, ha dichiarato, spiegando che la decisione di aprire il detector a tutti nasce dalla volontà di aumentare la trasparenza.

Quasi metà delle playlist contiene già musica generata dall’AI

Uno dei dati più significativi diffusi da Deezer riguarda gli utenti che arrivano da altre piattaforme di streaming. Secondo l’azienda, il 43% delle persone che si iscrivono a Deezer possiede già brani AI nelle proprie playlist.

Per Lanternier, questo dimostra quanto la musica sintetica sia ormai presente nelle raccomandazioni algoritmiche e nelle librerie personali degli utenti, spesso senza che questi ne siano consapevoli. Deezer ritiene quindi che il detector possa rappresentare “un’esperienza illuminante” per gli ascoltatori di tutto il mondo.

L’azienda è stata inoltre la prima a introdurre sulla propria piattaforma un sistema capace di rilevare e contrassegnare i contenuti musicali creati con AI. La tecnologia sviluppata internamente è stata resa disponibile anche per altre società dell’ecosistema musicale.

Come funziona il nuovo AI music detector

L’utilizzo dello strumento richiede pochi passaggi. Gli utenti devono collegarsi alla pagina dedicata di Deezer, selezionare il proprio servizio di streaming e autorizzare la connessione dell’account.

A quel punto il sistema avvia la scansione delle playlist e restituisce i risultati relativi alla presenza di musica generata con intelligenza artificiale. Deezer permette anche di condividere l’esito dell’analisi.

Con questa iniziativa, la piattaforma punta a rafforzare il tema della trasparenza nella distribuzione musicale, in una fase in cui la produzione automatizzata di brani continua ad aumentare rapidamente sulle piattaforme digitali.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.