Una foto vera ha vinto un concorso dedicato all’AI

Una fotografia scattata dall’uomo ha vinto un premio di un concorso fotografico dedicato all’AI (prima di essere scoperta e squalificata)

Redazione
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Quasi due anni fa ha fatto scalpore una delle prima vittorie dell’AI a un concorso d’arte pubblico. Si trattava della Colorado State Fair che ha assegnato il primo premio a un’opera realizzata dalla Midjourney. Oggi, sicuramente le cose sono cambiate tanto che esistono persino dei concorsi dedicati solo ed esclusivamente all’AI. Ed è proprio qui che, invece, ha vinto il primo premio una fotografia realizzata solo dall’uomo e non dalla macchina.

La realtà batte ancora l’AI?

Si chiama Flamingone ed è la fotografia scattata dal giovane Miles Astray che ha vinto il terzo posto nella categoria “Generato dall’intelligenza artificiale” dei 1839 Awards. O meglio che avrebbe vinto dato che l’immagine, per quanto surreale, in realtà non ha visto il coinvolgimento dell’AI ma solo dell’uomo. Per questo motivo, una volta capito l’inganno, è stata squalificata.

Come riporta The Guardian, il fotografo è stato motivato a infrangere le regole dopo che, al contrario, numerose immagini AI hanno vinto concorsi convenzionali. “Mi è venuto in mente che avrei potuto ribaltare e capovolgere questa storia come solo un essere umano potrebbe e farebbe, inviando una foto reale a un concorso di intelligenza artificiale“. L’iscrizione di questa fotografia a un concorso dedicato all’AI, in realtà, non è solo una sorta di ripicca ma è soprattutto una denuncia a fare attenzione all’AI che mai come nell’ultimo periodo è sempre più in grado di produrre contenuti sempre più simili alla realtà, e che può rischiare di far veicolare informazioni false.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

“Fino ad ora, non abbiamo mai avuto molti motivi per mettere in dubbio l’autenticità di foto, video e audio. La situazione è cambiata da un giorno all’altro e dovremo adattarci a questo. Non è mai stato così importante interrogarsi. Questa è una responsabilità individuale che sarà ancora più cruciale del tagging e della segnalazione dei contenuti AI”, ha concluso il fotografo.

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