La password preferita continua a essere 123456

Ecco le 20 password più utilizzate dagli italiani secondo la ricerca annuale “Top 200 Most Common Passwords” di NordPass

Redazione
password

Nonostante gli attacchi alla cybersecurity siano in continuo aumento anche a causa di tecnologie sempre più specifiche, fin troppo spesso il tema delle password viene ancora sottovalutato. Tanto che la più utilizzata, almeno in Italia, resta sempre 123456. Lo riporta la classifica delle password più usate in Italia, stilata da NordPass nella sua ricerca annuale Top 200 Most Common Passwords.

Le password più utilizzate in Italia

Appena dietro la già citata 123456, in Italia si trovano: cambiami, 123456789,12345678, password, Juventus, qwerty1, qwerty123, francesco, qwerty, Abcd1234, alessandro, giuseppe, ciaociao, andrea, 12345, francesca, amoremio, antonio, e 00000. Insomma tutte chiavi fin troppo facili da scoprire per chiunque.

Viste le continue segnalazioni di queste password come deboli, qualcuno ha apportato modifiche ad alcune delle più gettonate. Come qwerty, che è cambiata in qwerty123, diventando però subito troppo utilizzata e quindi altrettanto debole in tutto il mondo, con particolare riferimento a Canada, Lituania, Paesi Bassi, Finlandia e Norvegia. Anche negli Stati Uniti questa password ha raggiunto la cima alla classifica, persino la Top 10.

Stesso discorso per password, scelta non solo dagli italiani, ma anche da altri cittadini nel mondo. Ad esempio, negli USA si trova alla quinta posizione come chiave tra le più usate. Mentre per gli inglesi e gli australiani è addirittura la prima scelta.

Per saperne di più: Sicurezza informatica: cos’è la cyber security e come metterla in atto

Tutto questo è un grave danno alla sicurezza in quanto il 78% delle password più comuni al mondo può essere decifrato in meno di un secondo. Rispetto allo scorso anno (erano il 70%), i dati ci dicono che la situazione è peggiorata.

Il discorso vale anche per le password aziendali, dato che il 40% delle chiavi più comuni utilizzate dai privati e dai responsabili aziendali sono le stesse. Qui tra le più gettonate spiccano anche: newmember, admin, newuser, welcome.

Afferma Karolis Arbaciauskas, responsabile dei prodotti aziendali di NordPass.

“Non importa se al lavoro indosso giacca e cravatta o se scorro i social media in pigiama, sono sempre la stessa persona. Ciò significa che, indipendentemente dall’ambiente in cui mi trovo, le mie scelte in materia di password sono influenzate dagli stessi criteri: di solito convenienza, esperienze personali o ambiente culturale. Le aziende che ignorano queste considerazioni e lasciano la gestione delle password nelle mani dei propri dipendenti rischiano di mettere a repentaglio la sicurezza online dell’azienda e dei clienti”.

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