Nasce il marketplace delle voci celebri generate dall’AI

ElevenLabs lancia Iconic Voice Marketplace, la prima piattaforma che consente di utilizzare voci sintetiche “autorizzate” in modo etico e legale

Redazione

L’uso delle voci sintetiche generate dall’intelligenza artificiale entra in una nuova fase, più regolamentata e consapevole. ElevenLabs, startup attiva nel settore dell’audio generato da AI, ha lanciato Iconic Voice Marketplace, una piattaforma che permette a brand, aziende e creatori di contenuti di utilizzare le voci di personaggi celebri in modo legittimo e trasparente. L’iniziativa segna un passo avanti verso la costruzione di un mercato “etico” dell’audio sintetico, dove chi presta la propria voce – o i suoi eredi – riceve un compenso e mantiene il controllo dei propri diritti.

Un marketplace per le voci celebri, tra etica e innovazione

La novità di ElevenLabs si presenta come un ponte tra la tecnologia e il rispetto della proprietà intellettuale. Iconic Voice Marketplace collega direttamente chi vuole utilizzare una voce con chi ne detiene i diritti, che si tratti di attori, famiglie o gestori di patrimoni artistici. Ogni voce disponibile è caricata solo dopo una verifica ufficiale del consenso, un punto cruciale in un settore spesso criticato per l’uso non autorizzato di imitazioni digitali.

Nel catalogo iniziale figurano 28 voci di personaggi iconici del cinema, della cultura e della scienza. Tra queste, spiccano nomi come Michael Caine, Liza Minnelli, Judy Garland, Burt Reynolds, Maya Angelou, Alan Turing e persino Mark Twain. Alcune voci sono state riprodotte partendo da registrazioni autentiche, altre ricostruite digitalmente grazie a complessi modelli fonetici e linguistici sviluppati su archivi storici.

Il marketplace non si limita al mondo dello spettacolo. Tra le voci disponibili compaiono anche figure scientifiche e letterarie come Richard Feynman e J. Robert Oppenheimer, pensate per documentari, produzioni educative o podcast culturali. In questo modo, ElevenLabs punta a creare un archivio narrativo che possa essere impiegato in ambiti diversi, mantenendo sempre la trasparenza dei diritti e la correttezza d’uso.

Dietro l’iniziativa c’è un obiettivo più ampio: arginare la proliferazione dei deepfake vocali e proporre un modello d’uso responsabile dell’intelligenza artificiale. ElevenLabs, con il suo sistema di licenze ufficiali e compensi equi, propone una versione legale di ciò che la tecnologia già consente da tempo, ma che finora mancava di tutele.

In un momento in cui l’imitazione delle voci dei personaggi pubblici è diventata una questione etica e giuridica, il Voice Marketplace di ElevenLabs si impone come la prima piattaforma in grado di dare una risposta concreta, equilibrando innovazione e diritto d’autore.

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