Venerdì scorso si è spenta la Regina Elisabetta II d’Inghilterra e tutto il mondo si è mosso per ricordarla. Un simbolo che ha regnato per anni e che ha fatto la storia non solo dell’Inghilterra ma anche del resto del mondo. Anche nel mondo del digitale sono stati in tanti a ricordare la prima Regina che inviò una mail attraverso delle opere digitali o dei meme coin.
Gli NFT e le monete dedicati alla Regina
Il volto della Regina Elisabetta, così come i suoi amati abiti dai mille colori, sono diventati in pochissime ore delle opere digitali. Su OpenSea, per esempio, vi sono migliaia di file NFT che ritraggono la sovrana e, alcuni di loro, hanno generato anche un traffico importante con scambi per circa 2,7 milioni di dollari in meno di 12 ore, come riporta Ansa.
Tra le opere spiccano la collezione di oltre 8.000 NFT “Rip The Queen Official” e “QueenE Dao” che ha venduto dei pezzi a oltre 1.000 dollari l’uno.
Non solo NFT ma anche tanti meme coin dai nomi più disparati. Tra i principali vi sono: Queen Elizabeth Inu, Save the Queen, Queen, QueenDoge, London Bridge is Down. Tra questi, quello che ha fatto più parlare di sé è stato Queen Elizabeth Inu che, sul sito di vendite PancakeSwap basato sulla rete Binance, ha guadagnato il valore più alto in sole 24 ore.
Il lontano rapporto tra la Regina Elisabetta e il digitale
La Regina, però, anche durante la sua lunga vita spesso si è trovata vicino al mondo del digitale, come molti media hanno voluto ricordare. Queen Elizabeth è stata, infatti, la prima sovrana a inviare una mail con Arpanet, la rete di comunicazione militare ideata dagli Usa, nel lontano 1976.
Infine, non poteva certo mancare, tra i tantissimi account social, anche quello della Regina Elisabetta che era solita parlare dal suoi profili Twitter e Instagram The Royal Family o dal The Royal Channel su YouTube usato, in particolare, per fare gli auguri di Natale ai suoi sudditi.
Federico Morgantini Editore