Perplexity porta Personal Computer anche su Mac

Sulla nuova app macOS arrivano agenti AI firmati Perplexity, capaci di operare tra file locali, app native, browser e cloud

Redazione

Perplexity amplia il proprio ecosistema AI con il lancio di Personal Computer, una nuova funzionalità integrata nella rinnovata app Perplexity per Mac che trasforma il computer Apple in una piattaforma agentica capace di operare tra file locali, applicazioni native, browser e strumenti cloud, mantenendo però il controllo nelle mani dell’utente.

Dalle risposte AI agli agenti autonomi

La novità rappresenta un’evoluzione del progetto “Computer”, già sviluppato da Perplexity in ambiente cloud, e punta a portare le operazioni autonome direttamente sul dispositivo utilizzato ogni giorno per lavorare.

Perplexity ricorda come la piattaforma sia nata inizialmente come un semplice “motore di risposte”, costruito attorno a un’intelligenza artificiale capace di fornire informazioni rapide e verificabili. Con il tempo, però, il progetto si è evoluto.

L’arrivo di Comet, il browser sviluppato dall’azienda, ha introdotto agenti AI progettati specificamente per il web e basati su modelli di frontiera. Durante questo sviluppo, Perplexity ha lavorato soprattutto sull’“harness”, cioè il sistema di orchestrazione che coordina modelli, strumenti e file.

Secondo l’azienda, è proprio questo approccio a fare la differenza tra una semplice demo e un sistema realmente affidabile. Tutti questi elementi hanno poi portato alla nascita di Perplexity Computer, descritto come un sistema in grado di trasformare una richiesta in “team autonomi di agenti” capaci di lavorare in maniera continuativa.

Con Personal Computer, questa architettura esce dal solo ambiente cloud e arriva direttamente sul Mac dell’utente.

Come funziona Personal Computer su Mac

La nuova applicazione macOS consente a Perplexity Computer di operare in modo continuo, locale e autonomo. Il sistema può lavorare con file presenti sul dispositivo, interagire con app native del Mac e utilizzare il web aperto, oltre a orchestrare strumenti, connettori e contesto personale tramite i server sicuri di Perplexity.

L’azienda parla di oltre 400 connettori disponibili, elemento che amplia notevolmente le possibilità operative della piattaforma.

In abbinamento al browser Comet, Personal Computer può inoltre utilizzare strumenti web senza richiedere connettori diretti, permettendo agli agenti AI di lavorare sia in locale sia da remoto.

Perplexity sottolinea come l’esperienza ideale venga raggiunta utilizzando un Mac mini sempre acceso. In questo scenario, gli agenti possono continuare a lavorare 24 ore su 24 in background, mentre l’utente mantiene la possibilità di intervenire o approvare attività specifiche tramite i meccanismi “human-in-the-loop”.

Un ecosistema integrato con i dispositivi Apple

Uno degli aspetti su cui Perplexity insiste maggiormente è la continuità dell’ecosistema Apple.

L’utente può, ad esempio, avviare un’attività dal proprio iPhone che utilizza file locali o applicazioni presenti sul Mac. Allo stesso modo, è possibile approvare richieste o verificare operazioni da qualsiasi dispositivo collegato.

L’idea proposta dall’azienda è quella di un computer che continua a lavorare silenziosamente in background, lasciando all’utente solo i momenti decisionali più importanti.

Secondo Perplexity, questo approccio dovrebbe rendere l’utilizzo del computer “più tranquillo”, con le attività lunghe che proseguono autonomamente fino a quando non è richiesto un intervento umano.

Pensato per documenti, analisi e progetti complessi

Personal Computer è stato progettato soprattutto per attività che coinvolgono materiali distribuiti tra più fonti.

Perplexity cita alcuni esempi concreti: brief di ricerca costruiti utilizzando PDF, fogli di calcolo e schede web aperte; lavori di scrittura che attingono a note salvate in app differenti; oppure analisi che confrontano file CSV scaricati localmente con dati reperiti online.

Gli utenti possono chiedere al sistema di organizzare materiali di progetto tra cartelle, confrontare documenti e generare riepiloghi delle differenze, oppure assemblare bozze e report sfruttando applicazioni native del Mac.

L’azienda evidenzia anche la possibilità di creare dashboard live invece di semplici documenti statici, mentre gli agenti AI si occupano delle operazioni intermedie tra un passaggio e l’altro.

Nuova app macOS disponibile da subito

La nuova applicazione Perplexity per macOS è disponibile da oggi per tutti gli utenti Mac.

L’app permette già di utilizzare query quotidiane, allegati e dettatura, mentre gli abbonati Pro e Max potranno collegare l’utilizzo dei crediti direttamente al proprio piano.

Perplexity precisa inoltre che la nuova app non è ancora disponibile sull’App Store. La precedente applicazione per Mac verrà dismessa nelle prossime settimane, motivo per cui l’azienda invita gli utenti a scaricare la nuova versione per provare subito Personal Computer.

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