Il Bluetooth Special Interest Group (SIG) ha ufficialmente rilasciato Bluetooth 6.1. Un aggiornamento che promette di ridefinire la connettività senza fili, migliorando significativamente aspetti cruciali come la privacy e l’efficienza energetica.
Bluetooth 6.1: maggiore privacy con gli indirizzi RPA
Tra le principali novità introdotte dalla versione 6.1 spicca la funzione Randomized Resolvable Private Address (RPA), pensata per aumentare la privacy degli utenti che utilizzano dispositivi Bluetooth.
A differenza delle versioni precedenti, Bluetooth 6.1 modifica in maniera casuale e dinamica i tempi con cui cambia l’indirizzo di un dispositivo, rendendo più complesso per soggetti terzi tracciare e monitorare la posizione o l’identità del dispositivo stesso. Questa tecnica rende quindi meno prevedibili i comportamenti degli indirizzi, migliorando sensibilmente la protezione dei dati personali.
Oltre alla privacy, la funzione RPA porta benefici diretti anche sul fronte dei consumi energetici. Con Bluetooth 6.1, è il controller a occuparsi delle operazioni di cambio di indirizzo, sollevando il dispositivo centrale da questo compito e riducendo il carico computazionale. Questo comporta una gestione energetica più efficiente, con effetti diretti sulla durata della batteria, in particolare nei dispositivi IoT, wearable e accessori mobili.
Bluetooth 6.0: le basi di una nuova era
Il salto alla versione 6.1 segue il rilascio della specifica Bluetooth Core 6.0, avvenuto nel settembre 2024, che aveva già introdotto innovazioni significative.
Tra queste, il Bluetooth Channel Sounding, utile nella localizzazione rapida di oggetti smarriti e per applicazioni legate a chiavi digitali sicure; il Decision-Based Advertising Filtering, in grado di discriminare i pacchetti rilevanti e ottimizzare così le comunicazioni; e il monitoraggio degli inserzionisti, che segnala automaticamente l’ingresso o l’uscita di un dispositivo dal raggio d’azione di un host.
Non sono mancati miglioramenti tecnici come il potenziamento di ISOAL, il livello di adattamento isocrono, che consente una trasmissione più fluida di dati complessi, e l’aggiunta di nuove funzionalità LL per lo scambio di capacità tra dispositivi. Anche l’aggiornamento del frame spacing ha reso più flessibile la gestione del tempo tra trasmissioni.