All’inizio del 2024 OpenAI ha presentato Sora, il modello di intelligenza artificiale dell’azienda in grado di creare video iper realistici partendo da un semplice prompt di testo. Oggi questa nuova tecnologia è stata ufficialmente rilasciata per gli utenti di ChatGPT Plus e Pro.
Sora, la nuova AI di OpenAI
Il modello che l’azienda sta rilasciando in queste ore in realtà si chiama Sora Turbo ed è molto più veloce del chatbot presentato lo scorso febbraio.
Secondo quanto riferito da OpenAI, infatti, gli utenti con Sora possono generare video con risoluzione fino a 1080p, lunghi fino a 20 secondi e in formato widescreen, verticale o quadrato. I video possono partire come già citato da un prompt di testo oppure si può chiedere aiuto all’AI per estendere, remixare e fondere progetti già ideati.
Grazie alla nuova interfaccia semplificata inviare testo, immagini e video è sempre più facile. Non mancano poi feed In evidenza e Recenti, costantemente aggiornati con le creazioni della community.
Tutti i clienti che hanno sottoscritto un abbonamento Plus possono ora accedere a Sora e generare fino a 50 video a risoluzione 480p o meno video a 720p ogni mese. Per coloro che desiderano di più da Sora, il piano Pro include 10 volte più utilizzo, risoluzioni più elevate e durate più lunghe.
Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI
“Questa prima versione di Sora commetterà degli errori: non è perfetta, ma è già al punto in cui pensiamo che sarà davvero utile per aumentare la creatività umana. Ci auguriamo che questa prima versione di Sora consenta alle persone di tutto il mondo di esplorare nuove forme di creatività, raccontare le proprie storie e superare i confini di ciò che è possibile con la narrazione video. Siamo emozionati di vedere cosa creerà il mondo con Sora”, ha dichiarato OpenAI.
Per il momento, però, l’AI non sarà disponibile in Europa come si può vedere nella pagina di aiuto pubblicata sul sito Web di OpenAI che elenca i territori supportati per Sora “su Web e dispositivi mobili” omette tutti i paesi UE.