Da tempo Android 14 è invaso da bug e problemi inerenti alla sicurezza. Ma Google sembra sia riuscita a risolvere il problema, anche perché a breve dovrebbe arrivare una nuova patch di sicurezza Android.
Ma la domanda sorge spontanea: che fine faranno i dati compromessi da questi bug? Purtroppo Google non ha buone notizie in merito.
Google ha risolto il problema dei bug di Android 14
Come già annunciato da ArsTechnica, Google sta risolvendo un bug di archiviazione di Android 14 di alto profilo che bloccava alcune persone fuori dai loro dispositivi. E lo farà con una nuova patch di sicurezza, come riporta lo stesso bollettino sulla sicurezza Android di novembre.
Ma a preoccupare è la questione dei Pixel, che a causa di questi bug hanno avuto diversi problemi in merito al proprio spazio di memoria. Come riportato dalle note sulla patch Pixel, dovrebbe partire a breve la correzione del problema relativo alla “visualizzazione di spazio esaurito o di riavvio“.
Riassumendo, di recente chi ha un Android 14 s’è ritrovato con almeno 33 bug di archiviazione al giorno, secondo ArsTechnica. E per i dispositivi con più utenti configurati, esiste un qualche tipo di problema di archiviazione che impedisce agli utenti di accedere al proprio dispositivo.
Addirittura alcuni utenti hanno paragonato il bug al “ransomware”, un tipo di malware che crittografa il tuo spazio di archiviazione locale e quindi richiede denaro per i tuoi dati. Una soluzione è cancellare completamente il dispositivo con un ripristino delle impostazioni di fabbrica, ma molti utenti non vogliono farlo.
Che fine faranno i dati compromessi?
Google ha promesso una patch di salvataggio, ma la società ha affermato che solo “alcuni” dati sarebbero recuperabili e che questo aggiornamento potrebbe non consentire il recupero dei dati per i dispositivi che si riavviano ripetutamente.
In molti purtroppo temevano questo. Già durante le prime segnalazioni, alcuni si sono trovati col sistema operativo completamente inutilizzabile, e con il telefono che esegue costantemente il bootloop e non raggiunge mai la schermata principale. Altri sono in grado di avviare il dispositivo ma non hanno accesso allo spazio di archiviazione, il che causa un’enorme quantità di problemi.
Addirittura alcuni utenti sono ancora nel thread di supporto sperando in una sorta di ripristino dei dati per i dispositivi in bootloop, ma non sembra che ciò accadrà.
E in parte la colpa è di Google. L’azienda distribuisce lentamente gli aggiornamenti per risolvere i problemi prima che raggiungano un ampio numero di utenti, e nell’ultimo caso non è riuscita a ritirare l’aggiornamento quando si sono verificati problemi.