Rapporto Censis sulla digital life degli italiani

La vita degli italiani è sempre più connessa ma restano le paure degli attacchi informatici. Ecco i dati del Rapporto Censis e di WINDTRE

Redazione
rapporto censis

Il digital migliora la vita, ma aumentano anche le paure legate alla sicurezza informatica. Sono questi i due principali dati emersi dal secondo Rapporto Censis «Vivere e valutare la digital life» realizzato in collaborazione con WINDTRE.

La digital Life secondo il Rapporto Censis

I cittadini amano il digital tanto che il 71,5% utilizza sia la rete fissa che quella mobile per garantirsi una connessione di qualità ovunque si trovi.
La rete viene utilizzata soprattutto per ascoltare musica e podcast dal 64,8% degli intervistati, per guardare film e serie tv per il 64,7%, per seguire lo sport per il 39,5%, per leggere libri per il 31,9% e per seguire corsi di formazione per il 19,3%.
Per poter vivere una vita nel mondo digitale di livello, tra le principali richieste che vengono fatte agli operatori di rete vi sono: connessioni veloci con un’alta qualità e fluidità dei contenuti (51,6%), connessioni affidabili, senza incorrere in interruzioni (41,7%) e un servizio di assistenza rapido e facilmente accessibile (31,1%). E, addirittura, c’è chi pagherebbe di più per poter avere un servizio con questi requisiti. Forse proprio per questo anche la tecnologia 5G, che è stata per molto tempo discussa, ora è ben accolta dalla maggioranza pari al 57,1%.

Se da una parte tutti vogliono essere connessi e digital, dall’altra, secondo i dati del Rapporto Censis, il 56,6% ha paura per la propria sicurezza informatica, dato che sale al 61,9% se si parla solo dei giovani. Tra le altre preoccupazioni vi sono anche la sicurezza per i minori per il 34,7%, la dipendenza dal web per il 23,7% e gli hater per il 22%.

Nonostante questi dati, la popolazione è ben consapevole dei benefici che il digitale ha sulla vita delle persone. Secondo i dati del Rapporto Censis, infatti, emerge che il giudizio sugli effetti sociali che le piattaforme digital hanno sulla massa è positivo. In particolare, per il 49,0%, ampliano la platea di persone che possono accedere a cultura e entertainment, per il 30,8% accorciano le distanze tra le generazioni mentre per il 30,6% riducono le differenze culturali tra i vari Paesi.

Federico Morgantini Editore

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