Le indiscrezioni sono risultate fondate: Bard diventa Gemini, ed è Google stesso a riferirlo. Questo rebranding del suo assistente Bard comprenderà però non solo una nuova app, ma anche delle nuove opzioni di abbonamento.
Le nuove implementazioni sono disponibili per gli utenti in più di 150 paesi e territori, ma per ora sono limitate alla lingua inglese. Google prevede di espandere presto l’offerta linguistica per includere il giapponese e il coreano, oltre ad altre lingue.
Addio Google Bard: benvenuto Gemini!
Come riporta CNBC, il colosso di Mountain View ha annunciato un importante rebranding di Bard, il suo chatbot e assistente di intelligenza artificiale. Quindi è ufficiale: Bard, uno dei principali concorrenti di ChatGPT di OpenAI, si chiama ora Gemini, lo stesso nome della suite di modelli di intelligenza artificiale che alimenta il chatbot.
Google ha inoltre annunciato nuove modalità con cui i consumatori possono accedere allo strumento AI. Già da questa settimana, gli utenti Android potranno scaricare una nuova app Android dedicata per Gemini e gli utenti iPhone potranno utilizzare Gemini all’interno dell’app Google su iOS.
Il rebranding di Bard riguarda anche Duet AI, il vecchio nome di Google per tutti i servizi interni a Google Workspace e Google Cloud. Progettati per aumentare la produttività e completare semplici attività aziendali, gli strumenti saranno ora conosciuti come Gemini for Workspace e Gemini for Google Cloud.
Inoltre, se prima non era chiaro il motivo del rebranding, ora si sa anche il motivo di questo cambio di nome. Giorni prima, issie Hsiao, vicepresidente di Google e direttore generale di Google Assistant e Bard, ha riferito ai giornalisti di CNBC che il cambio è stato fatto per aiutare gli utenti a capire che stanno interagendo direttamente con i modelli di intelligenza artificiale su cui si basa il chatbot.
In arrivo un nuovo abbonamento
Oltre al nuovo nome, Google ha anche annunciato una nuova opzione di abbonamento AI, per gli utenti esperti che desiderano accedere a Gemini Ultra 1.0, il modello AI più potente di Google.
L’accesso costa al momento 19,99 dollari al mese tramite Google One, l’offerta di archiviazione a pagamento dell’azienda. È disponibile anche una prova gratuita di due mesi. Con Google One e l’abbonamento Gemini, si avranno accesso alle funzionalità dell’assistente in Gmail, Documenti, Fogli, Presentazioni e Meet.
Google spera di incorporare più funzionalità in Gemini per gli utenti. Ad esempio, per quelli di Gmail, si potrebbe usare Gemini per rispondere a un lungo thread di posta elettronica, con suggerimenti in considerazione sia i messaggi precedenti nel thread che i file potenzialmente rilevanti in Google Drive.
Oppure utilizzarlo per Google Calendar nell’analizzare le date degli eventi per assicurarsi che non ci siano conflitti, così come prenotare viaggi e attività, acquistare regali per i propri cari o svolgere una funzione lavorativa specifica come le vendite in uscita.
Attualmente, però, gli strumenti, incluso Gemini, sono in gran parte limitati a compiti come riassumere, generare elenchi di cose da fare o aiutare a scrivere codice.