Conto alla rovescia per l’arrivo di Apple Intelligence, la risposta di Cupertino ai vari Gemini e GPT-4. A partire dalle versioni iOS 18.1, iPadOS 18.1 e macOS 15.1, l’AI porterà su tutti i dispositivi Apple compatibili un sacco di nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale.
Apple Intelligence, quando arriverà su iOS 18.1
Come precisa l’ANSA, Apple è pronta a portare la sua rivoluzione nell’intelligenza artificiale a partire dal 28 ottobre 2024, data in cui saranno rilasciati i nuovi aggiornamenti per i sistemi operativi iOS 18.1, iPadOS 18.1 e macOS 15.1.
Questi aggiornamenti segneranno l’ingresso delle prime funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, ma non saranno immediatamente disponibili per tutti.
Apple ha infatti deciso di rendere disponibili le nuove funzioni di Apple Intelligence inizialmente solo negli Stati Uniti, con l’obiettivo di espandere il rilascio ad altri Paesi di lingua inglese entro dicembre 2024. Questa scelta di lancio limitato permette all’azienda di testare le nuove tecnologie su una base di utenti ridotta prima di un eventuale rilascio globale.
Tuttavia, l’arrivo in Europa sembra ancora lontano. Il Digital Markets Act dell’Unione Europea rappresenta infatti un ostacolo regolamentare che impedisce ad Apple di definire una data precisa per il rilascio delle nuove funzioni nel nostro continente.
Secondo quanto trapelato giorni addietro, il supporto linguistico per l’italiano e altre lingue europee sarà introdotto solo all’inizio del 2025, ma questo non implica la disponibilità immediata delle funzionalità di Apple Intelligence per gli utenti europei.
Quali dispositivi saranno compatibili con l’AI di Apple
Anche se Apple Intelligence sbarcherà con iOS 18.1, le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale saranno inizialmente disponibili solo su una gamma limitata di dispositivi. Gli utenti potranno sperimentare Apple Intelligence su iPhone 15 Pro, iPhone 16, e su iPad e Mac dotati di chip M1 o successivi.
Questo significa che modelli precedenti come iPhone 15 e iPhone 15 Plus rimarranno esclusi in questa fase iniziale, lasciando una parte significativa della base utenti senza accesso immediato alle nuove tecnologie.
La scelta di limitare le funzioni ai dispositivi più recenti sembra legata alle esigenze di prestazioni elevate richieste per far funzionare al meglio queste funzionalità innovative.
Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI
Le 10 nuove funzioni in arrivo su Apple Intelligence
La prima delle 10 nuove funzioni in arrivo è quella della scrittura personale. Sarà possibile intervenire su tutto il testo o su sezioni selezionate, scegliendo tra la correzione grammaticale e ortografica, la riscrittura, la sintesi o la trasformazione del testo in un elenco o una tabella.
Sempre nell’ambito della scrittura, un’altra funzione riguarda l’opzione di generare un riepilogo delle mail ricevute, così da riassumerne il contenuto.
Oltre a queste funzionalità, Apple Intelligence potrà suggerire risposte ai messaggi ricevuti, visualizzandole direttamente sopra la tastiera, permettendo così una risposta rapida con un semplice clic.
Un’altra funzionalità AI in arrivo riguarda le immagini. Apple introdurrà la funzione “Pulizia Immagini”, che permetterà di rimuovere oggetti indesiderati dalle foto, inclusi eventuali “intrusi” nell’inquadratura.
Sempre in ambito fotografico, sarà possibile cercare immagini personali utilizzando descrizioni più naturali, come ad esempio “video di Tizio che gioca a calcio”.
Inoltre, la nuova app Foto sarà in grado di creare automaticamente video ricordo personalizzati, basati su descrizioni testuali come “partita di calcio con musica epica”.
Molto attesa è anche la funzionalità di trascrizione delle chiamate, che trasformerà le conversazioni vocali in testo in tempo reale, sia durante una chiamata sia per le note vocali.
Tra le altre novità, l’AI migliorerà la modalità “Focus”, che filtra le notifiche in base alla loro importanza, nascondendo quelle meno rilevanti e mostrando solo le più urgenti.
Nonostante iOS 18.1 non comporterà la tanto attesa rivoluzione di Siri, l’assistente vocale di Apple sarà potenziato in modo da fornire risposte dettagliate e chiare a domande tecniche sui dispositivi, sfruttando appieno il suo vantaggio “in casa”.
Infine, sarà possibile attivare Siri con un doppio tocco sullo schermo per digitare anziché parlare, una funzione utile per chi preferisce non interagire vocalmente ma desidera comunque sfruttare le capacità dell’assistente.