La gestione delle cripto-attività diventa più semplice anche sul fronte fiscale. CheckSig e Banca Profilo hanno infatti esteso la loro collaborazione portando il regime fiscale amministrato all’interno dell’app Tinaba.
I clienti che utilizzano i servizi cripto attraverso la piattaforma possono così scegliere il regime fiscale amministrato, senza costi aggiuntivi.
Cripto, arriva il regime fiscale amministrato su Tinaba
La novità riguarda i clienti che accedono ai servizi sulle cripto-attività tramite l’App Tinaba e rappresenta, secondo le società, la prima integrazione di questo tipo in Italia all’interno di un’app bancaria.
Il meccanismo prevede una precisa divisione dei ruoli. I clienti hanno un rapporto contrattuale diretto con CheckSig, che presta i servizi sulle cripto-attività in qualità di Crypto-Asset Service Provider (CASP) autorizzato da Consob. A sua volta Banca Profilo si occupa invece dei servizi bancari di propria competenza, mentre Tinaba fornisce l’interfaccia tecnologica attraverso cui il cliente accede ai servizi.
Per le cripto-attività detenute presso CheckSig, sarà quest’ultima a occuparsi direttamente della determinazione, applicazione e versamento delle imposte dovute.
Cosa cambia per chi possiede cripto
Il punto centrale della novità riguarda quindi gli adempimenti fiscali. Ricostruire le operazioni effettuate con le cripto-attività, determinare i redditi realizzati e monitorare le posizioni può infatti rendere più complessa la gestione degli investimenti.
Con il regime amministrato, questi compiti vengono trasferiti all’intermediario per le posizioni affidate. Il cliente che sceglie questa modalità è esonerato dagli obblighi dichiarativi e di monitoraggio relativi alle cripto-attività detenute presso CheckSig.
L’adesione resta comunque facoltativa e non comporta costi aggiuntivi.
Per chi attiva ora i servizi cripto attraverso Tinaba, il regime amministrato è disponibile immediatamente e può avere effetto già sul periodo d’imposta 2026. I clienti che hanno invece già un rapporto potranno esercitare l’opzione entro il 31 dicembre 2026, con decorrenza dal periodo d’imposta 2027.
Una partnership nata nel 2022
L’accordo tra CheckSig e Tinaba per Banca Profilo risale al 2022. Da allora CheckSig mette a disposizione l’infrastruttura tecnologica e le competenze necessarie per consentire l’accesso ai servizi sulle cripto-attività attraverso l’app.
L’evoluzione del quadro normativo europeo con MiCAR ha portato le due realtà a rafforzare ulteriormente la collaborazione, con l’obiettivo di garantire continuità ai servizi e adeguarli al nuovo contesto regolamentare.
Come già ha provveduto CheckSig. “Il nostro servizio di sostituto d’imposta, che siamo stati i primi a offrire in Italia nel 2024, semplifica in modo sostanziale la gestione fiscale delle cripto-attività. Estenderlo a chi accede ai nostri servizi attraverso l’app Tinaba porta questa semplificazione all’interno di un’esperienza bancaria”, ha dichiarato Ferdinando Ametrano, Amministratore Delegato di CheckSig.
La novità si inserisce in un modello nel quale banca, fintech e operatore cripto autorizzato mantengono competenze distinte, collaborando all’interno della stessa esperienza digitale.
“Il regime fiscale amministrato sulle cripto-attività aggiunge un ulteriore elemento di valore nell’app Tinaba per i nostri clienti. Grazie alla collaborazione con CheckSig e alla solidità dell’integrazione con l’interfaccia Tinaba, possiamo affiancare all’affidabilità dei nostri servizi bancari l’accesso a servizi su cripto-attività regolamentati e ora anche fiscalmente semplificati. Questo è il primo di una serie di servizi che la partnership con CheckSig ci consentirà di rendere accessibili nell’app”, ha aggiunto Alberto Santini, Direttore Generale di Tinaba.
Andrea Cilio, Co-Direttore Generale di Banca Profilo, ha invece sottolineato l’obiettivo di portare sulle cripto-attività lo stesso livello di semplicità già disponibile per gli investimenti tradizionali, rendendo accessibili attraverso Tinaba servizi specialistici che altrimenti richiederebbero una gestione separata.
“Da anni offriamo ai nostri clienti il regime amministrato sugli investimenti tradizionali, un servizio che oggi molti operatori stanno iniziando a introdurre. Con la partnership con CheckSig, lo stesso standard di semplicità arriva anche sulle cripto-attività, dove gli adempimenti fiscali sono ancora più articolati per il cliente. È il modo in cui vogliamo innovare: portare nell’App servizi evoluti e specialistici, rendendoli semplici da utilizzare”, ha sottolineato Cilio.