Nvidia lancia Dynamic MFG 5X e 6X: più frame generati dall’IA per un gaming fluido

La nuova tecnologia di Nvidia permette di adattare automaticamente i frame generati dall’IA al refresh rate del monitor, migliorando performance e fluidità

Redazione
Interfaccia Nvidia con dlss 4.5 e frame generati adattati a ogni monitor

Il 2026 si conferma come l’anno dei grandi aggiornamenti software per le GPU Nvidia, mentre la domanda di chip avanzati viene assorbita dall’intelligenza artificiale. Dopo l’introduzione di DLSS 4.5 a gennaio durante il CES 2026, la casa americana porta ora una novità esclusiva per le schede RTX 50-series: Dynamic Multi Frame Generation (MFG) con modalità 5X e 6X. Questo aggiornamento beta, disponibile tramite l’ultima versione dell’Nvidia App, promette di generare più frame per secondo in modo intelligente, adattandosi dinamicamente al carico di gioco e al refresh rate del monitor.

Come funziona Dynamic MFG

Fino a oggi, MFG offriva moltiplicatori fissi di 3X o 4X, che spesso producevano frame rate superiori o inferiori al massimo supportato dal display. Con Dynamic MFG, l’utente può impostare un target di frame rate e lasciare che la tecnologia regoli automaticamente il moltiplicatore. I nuovi 5X e 6X possono essere utilizzati anche in modalità statica, ma il vero vantaggio è la gestione dinamica dei frame generati, garantendo un’esperienza di gioco più fluida senza dover intervenire manualmente.

Per attivare la funzione, è necessario aggiornare l’Nvidia App e il driver 595.97. Dal pannello grafico è possibile forzare la modalità Dynamic MFG, impostare il target di frame rate e eventualmente un limite massimo di moltiplicatore. L’app indica anche quali giochi supportano la modalità, semplificando l’attivazione in titoli compatibili.

Qualità dell’immagine e latenza

Uno dei principali dubbi riguardava la qualità delle immagini generate: riuscirà l’IA a produrre quattro o cinque frame extra da un solo input senza introdurre artefatti evidenti? I test preliminari mostrano che Dynamic MFG 5X e 6X funzionano sorprendentemente bene, senza creare interruzioni percepibili durante il gioco. Alcuni artefatti minori possono comparire in giochi specifici, come “Clair Obscur: Expedition 33”, con effetti ghosting o bordi meno definiti, ma risultano generalmente trascurabili.

In termini di latenza, misurazioni con FrameView su Cyberpunk 2077 indicano valori pressoché invariati rispetto al precedente moltiplicatore 4X, confermando che l’aumento dei frame non comporta penalizzazioni sensibili nell’input.

Prestazioni e scaling dei frame

L’integrazione tra MFG 6X e DLSS 4.5 Ultra Performance permette di raggiungere target elevati di FPS anche su schede di fascia media. Ad esempio, su un RTX 5070 con Cyberpunk 2077 in 4K e path tracing attivo, è possibile ottenere 240 FPS con input latency intorno ai 52 ms. Tuttavia, le misurazioni indicano che i valori medi di frame rate non sempre corrispondono pienamente ai moltiplicatori teorici, evidenziando margini di ottimizzazione per i futuri aggiornamenti.

Ciò nonostante, Dynamic MFG riesce a mantenere alta qualità dell’immagine e fluidità senza sacrifici drastici, rappresentando uno dei sistemi di gestione dinamica dei frame più efficaci mai testati.

Requisiti e consigli per i giocatori

Per sfruttare appieno Dynamic MFG e DLSS 4.5, è consigliato disporre di un monitor ad alto refresh rate, preferibilmente 1440p o 4K. Monitor 1080p a 60 Hz limitano sia la qualità percepita che la fluidità dei frame generati, rendendo meno vantaggioso l’upgrade software. La combinazione di MFG e upscaling DLSS permette di ottenere esperienze fluide anche su GPU non top di gamma, a patto di bilanciare impostazioni grafiche e latenza accettabile.

Chi dispone di schede Blackwell e display adatti può quindi attivare Dynamic MFG, impostare il refresh rate massimo del monitor e lasciare che la tecnologia gestisca automaticamente i frame, riducendo la necessità di interventi manuali.

Il futuro del frame rate dinamico

Dynamic MFG con moltiplicatori fino a 6X rappresenta un passo importante verso un gaming dove il frame rate diventa una variabile configurabile, non più un limite imposto dall’hardware. L’adozione di tecniche di rendering neurale come questa promette di cambiare il modo in cui si percepisce la fluidità nei giochi, garantendo alte prestazioni senza compromettere la qualità visiva. Per chi desidera massimizzare FPS e immagine, il momento per testare MFG è arrivato.

Fonte: Tom’s Hardware

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