TikTok, nuova proroga di 75 giorni per la piattaforma di ByteDance

Trump concede altri 75 giorni a TikTok, che rimarrà disponibile sull’App Store di Apple fino al raggiungimento dell’accordo definitivo

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

L’amministrazione Trump ha concesso un’ulteriore proroga a TikTok, la popolare piattaforma del colosso cinese ByteDance, offrendo altri 75 giorni per finalizzare un nuovo accordo. In seguito a questa decisione, Apple manterrà TikTok e le altre app di ByteDance disponibili sull’App Store statunitense.

Nuova proroga per TikTok: l’app resta negli USA (e anche sull’App Store)

È quanto riportato da Bloomberg, che cita fonti vicine alla vicenda. La proroga di 75 giorni è il risultato diretto di un nuovo ordine esecutivo firmato da Donald Trump, che ha motivato il provvedimento con la necessità di “ottenere tutte le approvazioni necessarie” per un eventuale accordo futuro. Il presidente ha annunciato la decisione con un post pubblicato sulla piattaforma Truth Social, spiegando che “la trattativa richiede ancora lavoro” ma che c’è l’intenzione di mantenere TikTok attiva negli Stati Uniti.

A seguito del nuovo ordine esecutivo firmato da Trump, sabato il procuratore generale Pam Bondi ha inviato una lettera ad Apple, esortando l’azienda di Cupertino a rispettare le nuove disposizioni. Non è la prima volta: già a febbraio Bondi aveva indirizzato una comunicazione simile ad Apple, che aveva portato al reintegro temporaneo di TikTok sull’App Store dopo una precedente rimozione.

Di conseguenza, Apple continuerà a rendere disponibili TikTok e le altre app di ByteDance sull’App Store statunitense per almeno altri 75 giorni. Nel frattempo, l’app rimane accessibile anche su Google Play, il negozio digitale per dispositivi Android gestito da Alphabet. Da parte di Google, però, non è ancora arrivato alcun commento ufficiale sull’andamento della vicenda.

Verso una TikTok “americana”?

L’ipotesi di un accordo che trasformi TikTok in una società a maggioranza statunitense sembra sempre più concreta. Secondo quanto riportato da Bloomberg, ByteDance avrebbe già dato il proprio consenso a questa ristrutturazione, aprendo così la strada a un’operazione che renderebbe più accettabile la presenza della piattaforma in territorio americano.

Tuttavia, la trattativa è stata recentemente complicata da un imprevisto politico: la decisione di Trump di introdurre nuovi dazi generalizzati nei confronti di diversi partner commerciali, tra cui la Cina. Le nuove tariffe hanno portato il tasso complessivo sulle importazioni cinesi al 54%, alimentando nuove tensioni che rischiano di rallentare, se non compromettere, l’intero processo di accordo.

In questo contesto, i 75 giorni guadagnati da TikTok appaiono come un’ulteriore finestra di tempo utile per negoziare. Ma il futuro dell’app negli Stati Uniti resta tutt’altro che certo.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.