Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale cinese continua a ridurre le distanze rispetto ai modelli più avanzati a livello globale. Il caso più recente riguarda Tencent Yuanbao, l’assistente basato su un Large Language Model sviluppato da Tencent, che ha ottenuto risultati sorprendenti nei test sul Gaokao 2026, l’esame nazionale cinese considerato uno dei più selettivi al mondo.
Secondo le prove condotte dai media cinesi, Yuanbao ha raggiunto il punteggio massimo di 150 su 150 nella matematica del National Standard Paper I e II, dimostrando capacità di ragionamento comparabili a quelle degli studenti migliori. Il modello ha inoltre ottenuto risultati elevati nelle altre materie, con 142 punti nella prova di cinese e una prestazione quasi perfetta in inglese.
Tencent Yuanbao conquista il punteggio massimo nella matematica del Gaokao
Il risultato più rilevante riguarda la matematica, una delle sezioni più difficili del Gaokao. Yuanbao non si è limitato a fornire risposte corrette, ma ha adottato anche strategie tipiche degli studenti più preparati, come la sostituzione delle opzioni disponibili per verificare rapidamente la correttezza delle soluzioni.
Questo approccio evidenzia un’evoluzione importante dei modelli linguistici: l’AI non utilizza soltanto la propria capacità computazionale, ma inizia a replicare metodi di risoluzione dei problemi sviluppati dagli esseri umani.
Anche nella prova di cinese il sistema ha mostrato capacità avanzate, soprattutto nella scrittura di testi argomentativi. Uno degli elaborati prodotti da Yuanbao, intitolato “Quella parola chiamata ordinario, finalmente ho imparato a leggerla”, è stato valutato positivamente da Shen Yi, ex responsabile del gruppo di correzione dei temi del Gaokao, che lo ha definito un testo capace di suscitare emozioni autentiche e potenzialmente vicino al punteggio massimo.
Dalla prova scolastica all’assistenza nelle domande universitarie
Il valore di Yuanbao non si limita però alla capacità di superare gli esami. Il modello sta entrando anche nel settore dell’orientamento universitario, trasformandosi da semplice strumento informativo in un agente AI in grado di supportare decisioni personali complesse.
Gli agenti sviluppati attorno a queste tecnologie possono analizzare grandi quantità di dati sulle università, comprendere le preferenze degli studenti e proporre indicazioni personalizzate per affrontare il processo di candidatura.
Nel sistema educativo cinese, dove la scelta dell’università rappresenta un passaggio decisivo dopo anni di preparazione al Gaokao, avere un supporto capace di incrociare dati e obiettivi individuali può modificare profondamente il modo in cui gli studenti affrontano questa fase.
Il passaggio più significativo riguarda quindi il ruolo dell’intelligenza artificiale: non più soltanto un sistema capace di risolvere problemi, ma un assistente che contribuisce a prendere decisioni strategiche.
Le Large Language Models cinesi accelerano la corsa globale all’AI
Il caso Tencent Yuanbao rappresenta un ulteriore segnale della crescita delle Large Language Models cinesi, sempre più vicine alle prestazioni dei modelli considerati di fascia superiore a livello internazionale.
La valutazione attraverso test come il Gaokao permette di confrontare le capacità dell’intelligenza artificiale con criteri facilmente comprensibili e legati a situazioni reali. Non si tratta quindi soltanto di misurare la potenza degli algoritmi, ma di osservare come questi sistemi riescano ad affrontare compiti complessi e verificabili.
L’evoluzione di Yuanbao mostra anche una trasformazione più ampia del settore: gli agenti AI stanno passando dalla semplice elaborazione delle informazioni alla capacità di offrire supporto personalizzato nelle scelte importanti della vita quotidiana.
Dall’istruzione alla pianificazione del futuro accademico, questi sistemi puntano a diventare strumenti di accompagnamento capaci di integrare dati, conoscenza e preferenze individuali. Il risultato del Gaokao 2026 diventa così un nuovo punto di riferimento per valutare il livello raggiunto dall’intelligenza artificiale cinese.
Fonte: Pandaily