Helix, il modello AI che rende i robot più intelligenti

Dalla società Figure arriva Helix, un nuovo sistema che permette ai robot di pensare e agire (quasi) come gli esseri umani

Redazione

In futuro, i robot dovranno affrontare e risolvere efficacemente tutte le sfide e gli ostacoli presenti in vari ambienti, siano essi industriali o domestici. Per raggiungere questo obiettivo, i robot dovranno essere in grado di generare nuovi comportamenti intelligenti su richiesta, anche in presenza di oggetti mai incontrati prima. Ma per farlo servirà una specie di “cervello” robotico, un po’ come quello offerto dal modello AI Helix. Sviluppato dalla società statunitense Figure, questo innovativo modello di intelligenza artificiale unisce in un unico sistema la percezione, la comprensione del linguaggio e il controllo appreso, consentendo ai robot di superare molte delle sfide storiche nel campo della robotica.

Helix, il modello VLA per far ragionare i robot

Secondo Figure, gli odierni robot incontrano difficoltà nell’adattarsi velocemente a nuovi compiti, spesso richiedendo lunghe fasi di programmazione o numerose dimostrazioni. Per superare questo limite, l’azienda ha sviluppato Helix, un modello “generalista” basato su Visione-Linguaggio-Azione (VLA), che permette ai robot di ragionare e operare in modo simile agli esseri umani, adattandosi a diversi contesti senza bisogno di training specifici o programmazione manuale.

Tecnologia relativamente recente nel settore della robotica, un modello VLA utilizza la visione e i comandi linguistici per interpretare ed elaborare le informazioni. Un esempio di questa tecnologia è l’RT-2 di Google DeepMind, che addestra i robot combinando l’analisi di video con l’uso di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM). Helix funziona in modo simile, combinando dati visivi e prompt linguistici per controllare un robot in tempo reale.

Per addestrare Helix, Figure ha accumulato circa 500 ore di dati provenienti da operazioni teleoperate, sfruttando un sistema di auto-etichettatura per creare istruzioni in linguaggio naturale. L’architettura si basa su un modello di visione e linguaggio con 7 miliardi di parametri, affiancato da un transformer da 80 milioni di parametri per il controllo, il quale interpreta gli input visivi per garantire un’interazione reattiva basata sulle rappresentazioni fornite dal modello principale.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Adattamento e alta sostenibilità per la robotica del futuro

Un altro punto di forza di Helix è la sua capacità di operare su più robot contemporaneamente. “Helix è il primo VLA a operare contemporaneamente su due robot, consentendo loro di risolvere un’attività di manipolazione condivisa a lungo orizzonte con oggetti che non hanno mai visto prima“, dice l’azienda. Il sistema dimostra infatti un’elevata capacità di adattamento, riuscendo a gestire migliaia di oggetti domestici mai visti prima, indipendentemente da forma, dimensione, colore o materiale, seguendo esclusivamente istruzioni in linguaggio naturale.

Oltre a garantire efficienza, Helix si distingue anche per il suo approccio sostenibile. Secondo quanto riportato dal sito di informazione Interesting Engineering, Helix è progettato per operare su GPU a basso consumo energetico, rendendolo ideale per applicazioni commerciali. Questa caratteristica lo differenzia da altri sistemi, che di frequente necessitano di hardware più costoso e complesso, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale e i costi operativi.

L’integrazione di modelli di AI avanzata nel controllo della robotica apre prospettive enormi per applicazioni in ambiti differenti, dal supporto domestico all’assistenza medica. Un robot dotato di Helix può, ad esempio, aiutare le persone con disabilità, raccogliere e spostare oggetti in ambienti industriali e persino operare in situazioni pericolose per gli esseri umani.

Helix rappresenta un passo avanti nel modo in cui Figure sviluppa i comportamenti dei robot umanoidi. Un passo avanti che riteniamo sarà fondamentale man mano che i nostri robot assistono sempre più negli ambienti domestici di tutti i giorni“, ha concluso Figure.

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