Neanche una settimana fa il servizio di AI generativa più chiacchierato del momento e realizzato da OpenAI è stato bandito dall’Italia per volere del Garante della Privacy. In meno di ventiquattr’ore dall’annuncio, infatti, ChatGPT è stato disattivato in tutta Italia con non poco scontento da parte dei tanti che già utilizzavano il servizio. Oggi, però, le cose potrebbero cambiare. Si attende per questa sera, infatti, un incontro tra il Garante della Privacy e la società madre del chatbot OpenAI.
L’incontro tra OpenAI e il Garante della Privacy
Il 31 marzo il Garante della Privacy aveva dato lo stop ufficiale a ChatGPT. Il tutto era partito dal 20 marzo quando il servizio aveva subito una perdita di dati relativi alle conversazioni degli utenti e le informazioni riguardanti al pagamento degli abbonati.
Il Garante per la protezione dei dati personali aveva dunque sottolineato la mancanza di un’informativa dei dati e l’assenza giuridica che giustifichi la raccolta e la conservazione massiccia di dati personali.
Oggi, però, potrebbe essere il momento del ritorno di ChatGPT in Italia se un accordo verrà trovato tra la società madre OpenAI e il Garante della Privacy.
“L’iniziativa, apprezzata dal Garante, fa seguito – informa una nota dell’Autorità come riportato da Ansa – alla lettera con cui ieri la società ha risposto al Garante per esprimere la propria disponibilità immediata a collaborare con l’Autorità al fine di rispettare la disciplina privacy europea e giungere a una soluzione condivisa in grado di risolvere i profili critici sollevati in merito al trattamento dei dati”.
Nel frattempo la Lombardia si sta muovendo da sé tanto che, ieri sera, è stata depositata una proposta di legge (provocatoria) sull’utilizzo del chatbot, scritta dalla stessa AI di ChatGPT. A depositarla è stato un gruppo regionale della Lombardia del Pd, insieme a un altro proposto sullo stesso tema dai consiglieri dei con l’aiuto del docente dell’Università Carlo Cattaneo Luca Mari.
Ora, non resta altro che aspettare questa sera per sapere cosa ne sarà di ChatGPT in Italia.