Bitcoin e Digital Assets, analisi e soluzioni per il futuro della finanza digitale

All’evento “Bitcoin e Digital Assets” CheckSig ha proposto analisi e soluzioni per lo sviluppo delle criptovalute e della finanza digitale

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

All’evento Bitcoin e Digital Assets: Performance, Diversificazione e Normativa”, rivolto ai professionisti del settore finanziario, hanno partecipato attivamente oltre 30 esperti del mondo bancario e dell’asset management, ponendo le basi per una discussione stimolante sul futuro della finanza digitale.

Di seguito riportiamo le analisi condotte da Ferdinando Ametrano, CEO di CheckSig, e la soluzione di Michele Mandelli, Managing Partner.

CheckSig, l’analisi sugli asset digitali

Ferdinando Ametrano, CEO di CheckSig, ha fornito un’analisi approfondita sulle performance degli asset digitali, esplorando dettagliatamente l‘evoluzione della domanda globale e dell’adozione istituzionale.

Come riportano i dati recenti dell’OAM e della Banca d’Italia, si segnala un interesse crescente per i cripto-asset:

  • >2% degli italiani e il 4,4% degli italiani ad alto reddito le famiglie hanno già investito;
  • 1,2 miliardi di euro in criptovalute e 0,6 miliardi di euro erano detenuti presso i fornitori di servizi di asset crittografici italiani (Italian Crypto Asset Service Providers), alla fine del Giugno 2023.

CFA Institute e altri centri di ricerche indipendenti suggeriscono un’allocazione del 2,5% di criptovalute per un profilo rischio-rendimento ottimale. A sua volta, secondo Citi, il 74% degli istituti finanziari è coinvolto in asset digitali o tecnologia DLT, una crescita del 47% rispetto all’anno precedente.

Inizialmente scettiche, le banche stanno ora esplorando attivamente il mondo degli asset digitali. Questo processo include l’offerta di servizi di custodia e investimento, ricerca e sviluppo, partnership industriali e acquisizioni.

La questione della regolamentazione

Sul piano invece della regolamentazione, a livello statunitense, la SEC è stata criticata per la sua posizione ostile nei confronti delle criptovalute e il suo rifiuto di approvare gli ETF Bitcoin Spot. Cresce infatti la pressione, anche politica, che la SEC approvi l’ETF Bitcoin: per il mercato arriverà comunque nel 2024. Grandi quantità di capital (BlackRock, Fidelity) sono interessati a trovare infatti modi affidabili per investire in Bitcoin.

Nel campo europeo, la MiCA ha ricevuto l’approvazione: entrerà così in vigore nel 2024. Essa rappresenta una pietra miliare negli sforzi normativi sulle criptovalute nell’Unione Europea di fornire un quadro normativo completo per gli intermediari finanziari tradizionali e per le società crittografiche che operano in Europa.

Per quanto concerne l’Italia, il Paese ha dimostrato un impegno nei confronti della regolamentazione responsabile delle criptovalute. Già nell’ultima legge finanziaria, il Paese ha stabilito chiare linee guida fiscali per le criptovalute, definendo come reddito e profitti relativi alle criptovalute dovrebbero essere tassati.

Le sfide per il settore

In vista del 4° evento annuale Crypto Asset Lab per l’11-12 Gennaio 2024, si segnalano le sfide e le opportunità per gli intermediari.

Il mondo bancario assiste ad una domanda sempre crescente da parte dei propri clienti di includere risorse digitali nei loro portafogli di investimento. Anche perché quando i bisogni dei clienti rimangono insoddisfatti, cercano soluzioni altrove, esponendosi al rischio di truffe.

Per questo i servizi bancari sulle criptovalute, in particolare la custodia e il trading, rappresentano un’opportunità per acquisire/fidelizzare clienti di elevato valore e generare nuovi flussi commissionali.

La soluzione per il trading delle criptovalute

Michele Mandelli, Managing Partner, ha condiviso preziosi insight su come accedere al mondo cripto in sicurezza, sottolineando l’importanza fondamentale di presidi di sicurezza tangibili come la prova di riserve, le coperture assicurative e gli audit esterni.

Con l’aumento della domanda di criptovalute, bisogna:

  • apprendere e rimanere informati, anche attraverso la qualità delle fonti;
  • comprare e vendere in maniera facile e sicura;
  • custodire la ricchezza detenuta da generazioni senza rischio di perdita;
  • aderire alle regolamentazioni fiscali vigenti.

Per questo c’è CheckSig Clear, un servizio plug&play a supporto per il trading. Selezionata alla Call for Proposal Bank of Italy 2023, garantisce:

  • oltre 100 criptovalute eseguite al miglior prezzo all-in su più scambi,
  • Tempo di attività del 99,99% su più scambi,
  • Tassazione integrata e reporting
  • Gestione della liquidità,
  • Gestione integrata della liquidità crypto e fiat,
  • Elaborazione immediata delle transazioni,
  • Regolamento post-negoziazione,
  • Tecnologia multi-firma e smart contract all’avanguardia
  • Configurazioni dell’ambiente personalizzabili

E così anche Tinaba con Banca Profilo, che comprende conti, carte, depositi vincolati, investimenti e ora criptovalute. Si tratta della prima soluzione bancaria italiana a fornire bitcoin e altcoin, lanciata in poche settimane con CheckSig Clear.

Selezionati i 10 asset più scambiati tra gli oltre 100 forniti, ha un tasso di successo delle transazioni del 99,99999% in circa 18 mesi. E con piena scalabilità: dal pilotaggio con pochi clienti, aprendosi gradualmente a decine di migliaia. Garantisce anche la piena integrazione con i pagamenti tradizionali, e con 0 FTE per gestire la nuova offerta.

Facile da avviare, garantisce elevati livelli di sicurezza, conformità e scalabilità con il servizio completamente gestito di CheckSig Clear.

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